Mescolando. Sul Multiplo e non solo.

Basteranno i numeri a decretare il successo del Mutliplo? Aspettiamo di vedere come esso verrà gestito e portato avanti nei suoi progetti, e se diventerà davvero un importante crocevia culturale x il nostro comune e non solo. il sindaco nl suo editoriale sul nuovo numero di PaeseNostro, mostra giusta soddisfazione nel commentare il successo dell’inaugurazione, difendendo le scelte intraprese richiamando a supporto la base elettorale che legittima la giunta cavriaghese(eletta con il 46%, in clima di costante perdita dei consensi).
Del Monte definisce il suo operato, il federalismo dei fatti, i riformismo che guarda al futuro, affermando che non ha messo le mani nelle tasche dei cittadini, finora, ma aspettiamo di vedere la discussione sul bilancio del 26 ottobre, ed in futuro come saranno strutturate le offerte dei servizi del comune di Cavriago, dalla sua azienda speciale in poi(link ad un articolo di farella.)
Crediamo fermamente che le responsabilità di un sindaco e della giunta legano il ruolo a decisioni difficili, ma domandiamo al primo cittadino se sia secondo lui coerente con le previsioni sulla crisi e sulla situazione dei comuni(visto che due anni fa comunque nessuno credeva a Berlusconi quando diceva che la crisi era finita e l’italia l’avrebbe superata), mettere a rischio i principali servizi erogati dal comune di cavriago, mettendo la collettività davanti alla scelta di un probabile aumento del prelievo fiscale o di una diminuzione dei servizi.
Ma questa è una resposabilità della regione e del governo sulle scelte di investimento e finanziamento che su Cavriago stanno incidendo molto(con conseguenze sull’urbanistica, vedi rotonde, e sull’edificazione e la cementificazione superflua e iinutile del territorio in generale).
I comuni sono tutti in grande difficoltà ma Cavriago in questi ultimi anni ha speso moltissimo, come tanti altri comuni hanno fatto. Come si spiega ciò? Dal punto di vista dei servizi fondamentali che si rischia di indebolire, come si deve concepire l’aumento delle infrastrutture con il rischio di peggiorare l’esistente o non avere contenuti da mettere dentro a dei contenitori?
Continua a non tornare il conto su come tutto questo riesca a conciliarsi.
Le responsabilità sono del sistema di cui a livello locale ne risentiamo le conseguenze finali. Quali? Quelle della finanza e in cui il mercato rende evanescente ogni risorsa, permettendo che un comune, per pareggiare il bilancio, venda 400 mila euro di quote pubbliche di Iren.
Per questa ultima cosa non crediamo che Del Monte abbia avuto il mandato dai cittadini consapevoli che gli hanno dato il voto.

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