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	<title>Gruppo Val d&#039;Enza</title>
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		<title>Mescolando. Sul Multiplo e non solo.</title>
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		<pubDate>Tue, 25 Oct 2011 14:32:51 +0000</pubDate>
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			<content:encoded><![CDATA[<!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><div style="clear: both; min-height: 1px; height: 3px; width: 100%;"></div><div class='shareaholic-like-buttonset' style='float:none;height:30px;'><a class='shareaholic-fblike' data-shr_layout='button_count' data-shr_showfaces='false' data-shr_href='http%3A%2F%2Fwww.gruppovaldenza.it%2Fmescolando-sul-multiplo-e-non-solo%2F' data-shr_title='Mescolando.+Sul+Multiplo+e+non+solo.+'></a><a class='shareaholic-fbsend' data-shr_href='http%3A%2F%2Fwww.gruppovaldenza.it%2Fmescolando-sul-multiplo-e-non-solo%2F'></a><a class='shareaholic-googleplusone' data-shr_size='medium' data-shr_count='true' data-shr_href='http%3A%2F%2Fwww.gruppovaldenza.it%2Fmescolando-sul-multiplo-e-non-solo%2F' data-shr_title='Mescolando.+Sul+Multiplo+e+non+solo.+'></a></div><div style="clear: both; min-height: 1px; height: 3px; width: 100%;"></div><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><p><a href="http://www.gruppovaldenza.it/wp-content/uploads/2011/10/multiplo_cavriago_inaugurazione1.jpg"><img src="http://www.gruppovaldenza.it/wp-content/uploads/2011/10/multiplo_cavriago_inaugurazione1-300x224.jpg" alt="" width="300" height="224" class="alignleft size-medium wp-image-1323" /></a> Basteranno i numeri a decretare il successo del Mutliplo? Aspettiamo di vedere come esso verrà gestito e portato avanti nei suoi progetti, e se diventerà davvero un importante crocevia culturale x il nostro comune e non solo. il sindaco nl suo editoriale sul nuovo numero di PaeseNostro, mostra giusta soddisfazione nel commentare il successo dell&#8217;inaugurazione, difendendo le scelte intraprese richiamando a supporto la base elettorale che legittima la giunta cavriaghese(eletta con il 46%, in clima di costante perdita dei consensi).<br />
 Del Monte definisce il suo operato, il federalismo dei fatti, i riformismo che guarda al futuro, affermando che non ha messo le mani nelle tasche dei cittadini, finora, ma aspettiamo di vedere la discussione sul bilancio del 26 ottobre, ed in futuro come saranno strutturate le offerte dei servizi del comune di Cavriago, dalla sua azienda speciale in poi(link ad un articolo di farella.)<br />
 Crediamo fermamente che le responsabilità di un sindaco e della giunta legano il ruolo a decisioni difficili, ma domandiamo al primo cittadino se sia secondo lui coerente con le previsioni sulla crisi e sulla situazione dei comuni(visto che due anni fa comunque nessuno credeva a Berlusconi quando diceva che la crisi era finita e l&#8217;italia l&#8217;avrebbe superata), mettere a rischio i principali servizi erogati dal comune di cavriago, mettendo la collettività davanti alla scelta di un probabile aumento del prelievo fiscale o di una diminuzione dei servizi.<br />
Ma questa è una resposabilità della regione e del governo sulle scelte di investimento e finanziamento che su Cavriago stanno incidendo molto(con conseguenze sull&#8217;urbanistica, vedi rotonde, e sull&#8217;edificazione e la cementificazione superflua e iinutile del territorio in generale).<br />
 I comuni sono tutti in grande difficoltà ma Cavriago in questi ultimi anni ha speso moltissimo, come tanti altri comuni hanno fatto. Come si spiega ciò? Dal punto di vista dei servizi fondamentali che si rischia di indebolire, come si deve concepire l&#8217;aumento delle infrastrutture con il rischio di peggiorare l&#8217;esistente o non avere contenuti da mettere dentro a dei contenitori?<br />
 Continua a non tornare il conto su come tutto questo riesca a conciliarsi.<br />
 Le responsabilità sono del sistema di cui a livello locale ne risentiamo le conseguenze finali. Quali? Quelle della finanza e in cui il mercato rende evanescente ogni risorsa, permettendo che un comune, per pareggiare il bilancio, venda 400 mila euro di quote pubbliche di Iren.<br />
 Per questa ultima cosa non crediamo che Del Monte abbia avuto il mandato dai cittadini consapevoli che gli hanno dato il voto.</p>
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		<title>Cultura, cemento, e settecento.</title>
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		<pubDate>Tue, 25 Oct 2011 14:04:52 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Cavriago]]></category>
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		<description><![CDATA[Non si può certo dire che il multiplo sia negativo per la cultura a Cavriago, tutta l’area è sicuramente attraente per attività, servizi e ambientazione. Cominciamo con i difetti estetici...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><div style="clear: both; min-height: 1px; height: 3px; width: 100%;"></div><div class='shareaholic-like-buttonset' style='float:none;height:30px;'><a class='shareaholic-fblike' data-shr_layout='button_count' data-shr_showfaces='false' data-shr_href='http%3A%2F%2Fwww.gruppovaldenza.it%2Fcultura-cemento-e-settecento%2F' data-shr_title='Cultura%2C+cemento%2C+e+settecento.'></a><a class='shareaholic-fbsend' data-shr_href='http%3A%2F%2Fwww.gruppovaldenza.it%2Fcultura-cemento-e-settecento%2F'></a><a class='shareaholic-googleplusone' data-shr_size='medium' data-shr_count='true' data-shr_href='http%3A%2F%2Fwww.gruppovaldenza.it%2Fcultura-cemento-e-settecento%2F' data-shr_title='Cultura%2C+cemento%2C+e+settecento.'></a></div><div style="clear: both; min-height: 1px; height: 3px; width: 100%;"></div><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><p> Non si può certo dire che il multiplo sia negativo per la cultura a Cavriago, tutta l’area è sicuramente attraente per attività, servizi e ambientazione. Cominciamo con i difetti estetici però. Si, perché in un contesto come quello di villa Sirotti, l’impatto poco estetico dovuto al contrasto tra il cemento dell&#8217;impianto e la Villa, non si può dire sia stata una soluzione elegante. Insomma una scelta discutibile, quando forse si poteva fare meglio.</p>
<p> Come? Magari piantando qualche metro quadrato in meno di cemento, per fare meglio un paio di altre cose. Tipo? Rendendo l’aspetto del cemento più elegante, il chè era assolutamente possibile utilizzando invece dei casseramenti in legno che hanno lasciato un aspetto grezzo e ruvido, casseramenti in ferro, che avrebbero donato un aspetto più uniforme e liscio, vari i motivi che possono avere escluso questa soluzione, in quanto il costo è sicuramente maggiore, e poi forse perche chi ha eseguito i lavori non era attrezzato per questo.……</p>
<div id="attachment_1302" class="wp-caption alignleft" style="width: 360px"><a href="http://www.gruppovaldenza.it/wp-content/uploads/2011/10/IMG067.gif"><img class="size-full wp-image-1302" src="http://www.gruppovaldenza.it/wp-content/uploads/2011/10/IMG067.gif" alt="" width="350" height="263" /></a><p class="wp-caption-text">camminatoio d&#039;unione tra Villa Sirotti e il Multiplo</p></div>
<p> Altra barbaria architettonica è il passeggio che unisce la villa e il multiplo, entrando quest’ultimo nella schiena della villa con un camminatoio in cemento spesso e pesante, che stona nettamente con lo stile della proprietà settecentesca. Una soluzione poteva essere una struttura in vetro più leggera anche se certamnte più costosa. È un ragionamento sul come fare le cose.<em> Se le aziende che hanno lavorato al cantiere, non erano in grado o non avevano gli strumenti per realizzare gli accorgimenti estetici di cui necessitava l’area, era forse meglio appoggiarsi a professionisti in grado di realizzare quei particolari per cui servono professionisti che fanno la differenza</em>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Queste possono essere cose più o meno rilevanti, come i gusti sono gusti, e i punti di vista vari. Sembra palese che qualcosa sia stato trascurato, opinione condivisa da professionisti del mestiere, con cui si è discusso nell’ipotizzare e immaginare eventuali soluzioni alternative. Ma il fine giustificherebbe i mezzi? Se si è ricorso a consulenti esterni per pianificare i lavori, allora era possibile utilizzare anche ditte esterne per realizzare ciò che non si è stato in grado di fare, per dare almeno una coerenza estetica.<a href="http://www.gruppovaldenza.it/wp-content/uploads/2011/10/IMG068.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1307" src="http://www.gruppovaldenza.it/wp-content/uploads/2011/10/IMG068-225x300.jpg" alt="" width="225" height="300" /></a></p>
<p>Sicuramente una struttura moderna in un giardino come quello di della villa, può essere un contrasto piacevole visivamente, ma man mano che ci si avvicina si perde l’eleganza e la continuità con la struttura armonica di villa Sirotti.</p>
<p>Le opere realizzate da Del Monte danno nettamente segno dei cambiamenti che Cavriago ha sviluppato, in termini di urbanistica e servizi in questi ultimi anni.</p>
<p>Trasparenza</p>
<p> Da un’intervista uscita sull’Unità del sindaco Del Monte.</p>
<p> «Il Comune ha firmato accordi quadriennali di sponsorizzazione con 32 aziende private: 200.000 euro l&#8217;anno fino al 2014». Ci sarà qualcosa che non riuscite a fare. «Resta purtroppo in sospeso, a causa della riduzione degli incentivi per il conto energia, un investimento di 3 milioni di euro in partnership con Iren e e Agac Infrastrutture. Doveva servire per il programma di installazione di impianti fotovoltaici sui tetti di quattordici edifici pubblici, con l&#8217;obiettivo di produrre energia elettrica pulita e ridurre i costi delle bollette». Sarà per un&#8217;altra volta. «Speriamo». Sarebbe curioso e interessante quali motivi hanno portato alla scelta di realizzare alla fine il centro culturale.</p>
<p>La riduzione o la chiusura di alcuni mutui si tradurrà in minore spesa corrente nel 2011 e nel 2012, per un importo più o meno pari ai tagli». Dite anche che non aumenterete le tasse. «Manteniamo allo 0,25% l&#8217;addizionale Irpef, che pure potremmo portare fino allo 0,40%.    Quindi un paio di cose da dire a riguardo dell’irpef, che secondo Cavriago Comune sarebbe infatti stata aumentata a 0,8, portando a quasi 1 milione di euro il gettito di cui il comune potra usufruire, rispetto ai circa 300mila euro proveniente dallo o,25%.</p>
<p>“In riferimento alle <strong>imposte locali</strong> occorre precisare che a partire dal 2012 il Bilancio triennale 2011-2013 prevede l’<span style="text-decoration: underline">aumento dell’addizionale comunale IRPEF dall’attuale 0,25% allo 0,8%</span>: il relativo gettito passa dagli attuali 290.000 a 950.000 euro nel 2012.”</p>
<p>Vedremo come la crisi si rifarà sui bilanci di Cavriago e su tutti i comuni per le scelte finanziarie e di investimento intraprese, quasi trattando i comuni più come imprese che come enti da difendere dal mercato e dalla finanza, dalla speculazione che stà gettando nel caos l’Italia molto più di altri paesi europei.</p>
<p>Valutazioni economiche</p>
<p> 7 milioni di euro il costo totale dell’operazione. In periodo di crisi sono stati spesi 3,4 milioni di euro per villa Sirotti ed il suo parco e 4 milioni per la costruzione del multiplo ed i suoi servizi. I costi sono comprensivi anche delle consulenze esterne supplementari ai tecnici e ai dipendenti del comune. Facendosi forti delle risorse dei contribuenti, il sindaco dichiara che la realizzazione del progetto e dell&#8217;impianto del multiplo è stato a costo zero per le casse comunali. Ma che siano provenienti dalla regione attraverso finanziamenti queste risorse? E quindi di chi sono i soldi alla fine? Cavriago è già la seconda tranche di denaro in finanziamenti che riceve dalla regione. Le aziende che lavorano alle opere li hanno ricevuti nel caso del nuovo quartiere abitativo che sorgerà al lato del centro commerciale la Pianella come nel caso del multiplo. </p>
<p> In momento di crisi, la realizzazione del multiplo rende palese l&#8217;auento dei costi di gestione a carico del comune di Cavriago, e questi si che peseranno sulle tasche dei cittadini. Ma Del Monte ha già messo le mani avanti dicendo nella sua paginetta personale su paese nostro, ovvero l&#8217;unica vetrina da cui spunta la voce del sindaco oltre qualche sfuriata o parata di comunicati sui giornali, che ci possono aspettare decisioni difficili da prendere, perchè il patto di stabilità preme sui comuni. Alla fine del suo editoriale, Del Monte ci mette già docilmente davanti ad una eventualità che ha sempre negato, ovvero che sarà necessario scegliere se abbassare il livello dei servizi essenziali o alzare il prelievo fiscale. Secondo voi a chi chiederanno i sacrifici?<br />
E quindi che succede? Si sono fatti molto furbi. Se il sindaco dice che il comune di Cavriago non ha speso un euro per la realizzazione del mutiplo, fanno comunque parte delle risorse dell comunità e della regione nonche del paese, per cui mi chiedo quante opere del genere si siano rese necessarie in questi anni nei comuni italiani per ricevere così tanti finanziamenti. Quali sono i meriti del comune di Cavriago? se qualcosa deve essere finanziato, è molto più accettabile che questo sia a scopo culturale o sociale. Ma finanziare condomini ed edifici per i ottenere oneri di urbanizzazione, chi paga a lungo termine, quando non si rivalorizza e non si incentiva a recuperare l&#8217;esistente? Nel comune di Cavriago gli appartamenti e le case vuote sono piu o meno 400.Dobbiamo dare per scontato che la regione Emilia Romagna ed il suo presidente Vasco Errani abbiano fatto bene a concedere tutte queste risorse per lo sviluppo di Cavriago? Alla fine sono sempre soldi nostri, non è corretto dire come afferma il sindaco Del Monte che l&#8217;opera è a costo zero per il comune di Cavriago, perchè ora per mantenere anche questo servizio si dovranno investire risorse e mezzi, e questo graverà sul prelievo fiscale ai cavriaghesi nella misura che verrà ritenuta opportuna dalla giunta comunale.</p>
<p> Ora la vera sfida sarà quella di mantenere prolificamente attivo il servizio, insieme a tutti gli altri di carattere ben diverso come ad esempio l’assistenza agli anziani e gli asili nido, due realtà che rappresentano entrambe attività onerose per il comune e per i contribuenti, e sempre più in bilico nei bilanci che mettono a rischio l’operosità e il funzionamento del sistema esistente, che ha subito aumenti tariffari rispetto all’anno passato. Ora il vero obiettivo non sarà la realizzazione e non la manutenzione, ma il mantenimento, dell’apparato Cavriaghese.</p>
<p> Insomma, Del Monte frigna in politichese nel <a title="consiglio comunale per la discussione dei costi" href="http://www.youtube.com/watch?v=ijnbo_UQNrE" target="_blank">consiglio comunale sulla discussione dei costi</a>,  che non ci sono soldi e che andrà a consegnare la fascia a Roma, che non si può fare niente perché i soldi ci sono ma non si possono utilizare per fare investimenti. Ma per una volta non fare certe cose e pensare a rendere più efficente e stabile l’esistente, anche in vista della crisi che sapevamo già da anni che avrebbe aumentato le difficoltà nella gestione di qualsiasi attività.</p>
<p> Invece poi ci troviamo con i bilanci che fanno acqua, i comuni indebitati ma che continuano a  spendere, ricorrendo a movimenti finanziari, a mutui con i loro rispettivi interessi,che saremo noi a pagare, vendite di quote di aziende teoricamente pubbliche(ogni riferimento è puramente casuale e non c’entra sicuramente co  il rispetto dell’esito referendario) in ambito finanziario su cui il cittadino non può sapere dove questo possa portare, o creando aziende speciali per poter poi dire che il comune ha risolto il problema del debito all’interno del proprio comune, si , ma trasferendolo alla stessa azienda speciale? E allora chi paga alla fine?</p>
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		<title>DIGITAL DEVICE. A ghè mia al digital al multiplo ed cuarieg?</title>
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		<pubDate>Fri, 07 Oct 2011 23:55:17 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[I servizi del nuovo centro culturale di Cavriago non sconvolgono i sensi, ma sono interessanti. Specialmente i corsi e l’offerta di incontri proposta. Nella struttura che dedica ampio spazio alle...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><div style="clear: both; min-height: 1px; height: 3px; width: 100%;"></div><div class='shareaholic-like-buttonset' style='float:none;height:30px;'><a class='shareaholic-fblike' data-shr_layout='button_count' data-shr_showfaces='false' data-shr_href='http%3A%2F%2Fwww.gruppovaldenza.it%2Fdigital-device-a-ghe-mia-al-digital-al-multiplo-ed-cuarieg%2F' data-shr_title='DIGITAL+DEVICE.+A+gh%C3%A8+mia+al+digital+al+multiplo+ed+cuarieg%3F'></a><a class='shareaholic-fbsend' data-shr_href='http%3A%2F%2Fwww.gruppovaldenza.it%2Fdigital-device-a-ghe-mia-al-digital-al-multiplo-ed-cuarieg%2F'></a><a class='shareaholic-googleplusone' data-shr_size='medium' data-shr_count='true' data-shr_href='http%3A%2F%2Fwww.gruppovaldenza.it%2Fdigital-device-a-ghe-mia-al-digital-al-multiplo-ed-cuarieg%2F' data-shr_title='DIGITAL+DEVICE.+A+gh%C3%A8+mia+al+digital+al+multiplo+ed+cuarieg%3F'></a></div><div style="clear: both; min-height: 1px; height: 3px; width: 100%;"></div><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><p><a href="http://www.gruppovaldenza.it/wp-content/uploads/2011/10/logo-val-denza.gif"><img class="alignleft size-full wp-image-1293" src="http://www.gruppovaldenza.it/wp-content/uploads/2011/10/logo-val-denza-e1318031852362.gif" alt="" width="326" height="100" /></a>I servizi del nuovo centro culturale di Cavriago non sconvolgono i sensi, ma sono interessanti. Specialmente i corsi e l’offerta di incontri proposta. Nella struttura che dedica ampio spazio alle normali attività bibliotecarie e che è attrezzata anche per attivià musicali, si può dire che uno dei servizi più particolari che il multiplo offre sia l’artoteca, un bel servizio che però gira su carta e poco sul web insieme ad altri bei servizi che andrebbero valorizzati, come i cicli dei corsi e degli incontri, belle iniziative che potrebbero essere veramente amplificate dal web per richiamare a partecipare molta gente, giovani e meno giovani. La presenza su internet è d’obbligo per avere gente informata su quel che avviene al multiplo, su come è possibile partecipare e in quanti modi si può usufruire dei servizi.</p>
<p>L’opinione è che tutte queste belle offerte, senza una adeguata visibilità on-line, che abbiano l’obiettivo di creare attorno al multiplo la comunità ideale di Cavriago, così da consentire veramente di dare vita a tale opera insieme ai cavriaghesi stessi e non solo, sia come un cavallo senza cavaliere. La possibile previsione, è che senza una adeguata visibilità nel tentativo di dare veramente vita e e movimento al centro culturale e alla comunità, deve cercare di avvicinare, familiarizzare e fidelizzare, attraverso i nuovi canali che sono obbligatori per intessere queste relazioni, a partire dalle più piccole generazioni che cresceranno affacciati alle porte di internet, ma che così poco pubblicizzato non riusciranno a  notare.<br />
Il tasto “mi piace” della pagina facebook è stato cliccato solamente 532 volte, ma con il denaro speso quel numero dovrebbe avere almeno uno zero in più, dato il progetto “visionario” ch ha coinvolto un contesto storico quale è Villa Sirotti. Questo numerino apparentemente innocuo che sembrerebbe solo denotare la pigrizia della gente a pigiare “mi piace”, connota invece la quasi inesistenza della struttura in internet, il che significa che in questo progetto doveva essere compresa assolutamente e avere distintamente chiara, una qualche idea su come alzare questa cifra che rispecchia la visibilità, e in parte anch l’esistenza. In poche parole sembra esistere qualcosa di bello ma è totalmente nascosto e oscuro ai più, con la probabilità che essendo tutto poco pubblicizzato nel web ovunque quando dovrebbe esserlo ovunque si parli di cavriago, reggio , scuole elementari, medie e superiori, anche le proposte migliori rischiano di scemare per le mancate aderenze.<br />
Un esempio fra tanti. A parte che dovrebbe esistere qualcosa di più che la sola pagina facebook del multiplo. Addirittura ai servizi del multiplo ci si arriva solo dal sito del comune che non sembra neanche completo, mancano link. Alla voce multiplo&gt;proposte&gt; prestito cd discografia 2011. Che tristezza.<br />
Qualche consiglio? Cercare di interagire meglio. Come? Per alzare quel numerino triste al lato della pagina facebook, inviare mail a tutti i nuovi iscritti a cui avete chiesto di compilare il questionario(che ho compilato anch’io) chiedendo di cliccare “mi piace” al link della pagina ufficiale se i contenuti e i servizi che ci vengono offerti ci piacciono o se già li usiamo e ci piacciono. Magari mi potrebbe interessare un corso che fanno al multiplo, ma non ne so niente perché non mi piace andare sul sito del comune e vado poco al bar dove ci sono i volantini informativi del centro culturale. Trovare contenuti interessanti nella rete e raccoglierli sulla propria pagina è un semplice modo di veicolare informazioni e attrarre visitatori alle pagine e aumentare la possibilità che diventino utenti. Non cè un portale diretto del centro culturale; niente che pubblicizzi ad esempio il prestito media library che è un servizio notevole, ma che andrebbe valorizzato maggiormente, che con questa scarsa visibilità mi chiedo quanti siano gli utenti che usufruiscono di questo notevole servizio, quando sarebbe sufficiente ribadire l’invito su facebook, twitter, ecc ogni giorno.</p>
<p>Indubbiamente tutto e migliorabile e molte azioni volte a incrementare la partecipazione attiva alle offerte del multiplo saranno in cantiere, ma il cantiere è già finito, tutto funziona ma la parte digital non sembra. Non sarebbe bello vedere che è stato fatto tanto e per poi non riuscire ad ottenere il massimo perché non si ha avuto la lungimiranza (in realtà sarebbe quasi sufficiente fare poco di più di quello che fanno tutti attraverso un computer e i social) di adottare strategie basilari di digital marketing attraverso i social network. Tanto basterebbe, anche per rendere più completo un progetto importante come quello del multiplo, in cui<em> la comunicazione non sembra per ora avere un ruolo capace di fare la differenza per creare attenzione attorno al nuovo centro culturale di Cavriago</em>, quando se ne intravede la necessità anche per aumentare la possibilità di fare cassa con le attività e le offerte degli spazi per massimizzare le rendite e sostenere l’impiato.<br />
7 milioni di euro per realizzare il contesto del nuovo centro culturale, tra cui 13 mila euro per il logo del multiplo, cioè una cosa neanche materiale, 200 mila euro di sponsorizzazioni, per snocciolare pochi dati, grande impegno e lavoro per realizzare l’obiettivo, e nessuna agenzia disposta a prestare il suo servizio per un piano marketing solido, a basso costo in cambio della sponsorizzazione?<br />
<em> Non è facile presindere da internet per avere successo e visibilità, e visto che non si può affidare alla provvidenza l&#8217;affluenza degli utenti, pensiamo che il successo di questo progetto stia anche nel pensarlo più presente e attivo per abbattere il divario tecnologico presente tra le necessità reali e le strutture di comunicazione del nostro paese.<br />
</em></p>
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		<title>Parlamento Pulito, se non ora quando!?</title>
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		<pubDate>Tue, 23 Aug 2011 08:30:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gianluca Sassi</dc:creator>
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		<category><![CDATA[10 settembre 2011]]></category>
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			<content:encoded><![CDATA[<!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><div style="clear: both; min-height: 1px; height: 3px; width: 100%;"></div><div class='shareaholic-like-buttonset' style='float:none;height:30px;'><a class='shareaholic-fblike' data-shr_layout='button_count' data-shr_showfaces='false' data-shr_href='http%3A%2F%2Fwww.gruppovaldenza.it%2Fparlamento-pulito-se-non-ora-quando%2F' data-shr_title='Parlamento+Pulito%2C+se+non+ora+quando%21%3F'></a><a class='shareaholic-fbsend' data-shr_href='http%3A%2F%2Fwww.gruppovaldenza.it%2Fparlamento-pulito-se-non-ora-quando%2F'></a><a class='shareaholic-googleplusone' data-shr_size='medium' data-shr_count='true' data-shr_href='http%3A%2F%2Fwww.gruppovaldenza.it%2Fparlamento-pulito-se-non-ora-quando%2F' data-shr_title='Parlamento+Pulito%2C+se+non+ora+quando%21%3F'></a></div><div style="clear: both; min-height: 1px; height: 3px; width: 100%;"></div><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><p><a href="http://www.gruppovaldenza.it/wp-content/uploads/2011/08/gita-su-roma-paracadute.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1283" style="margin: 10px;" title="gita-su-roma-paracadute" src="http://www.gruppovaldenza.it/wp-content/uploads/2011/08/gita-su-roma-paracadute.jpg" alt="" width="357" height="215" /></a>Ci siamo, dobbiamo riprenderci i nostri diritti, per questo il 10 Settembre 2011 dobbiamo essere presenti a Roma per chiedere che le 350.000 firme del primo V-Day, che &#8220;giacciono&#8221; in un cassetto, vengano discusse in parlamento e la proposta Parlamento Pulito sia votata, <strong>se non ora quando</strong>!?</p>
<p>è importante, è fondamentale, è giusto, che tutti i cittadini siano partecipi di questa iniziativa, sarà un &#8220;gita&#8221; che permetterà di mantenere alta l&#8217;attenzione su una questione fondamentale, la legge DEVE essere uguale per tutti, chi fa politica non deve essere un privilegiato ma un cittadini attivo, al pari di tutti i cittadini.</p>
<p>Vedo un grande fermento oggi su questioni come quelle da noi proposta l&#8217;8 settembre 2007, ci sono voluti 4 anni perchè gruppi, movimenti, e singoli cittadini si facessero avanti con proposte simili, vorrei ricordare loro che le proposte e le firme ci sono già e che per fare in modo che tutto il lavoro svolto e l&#8217;impegno di 350.000 cittadini non sia vanificato, bisogna essere uniti e fare sentire la nostra voce, la voce di tutti i cittadini liberi, noi non abbiamo mai mollato e non molleremo mai.</p>
<p>Di seguito il post dal sito di Beppe Grillo:</p>
<p><em>Per evitare la catastrofe economica e ripartire, è necessario fare tre cose: <strong>cambiare la legge elettorale</strong>,  un governo di salute pubblica per il tempo necessario a far passare la  tempesta e il ritorno alle urne. Una nuova legge elettorale è già  disponibile, lo è da quattro anni, è &#8220;<a href="http://www.beppegrillo.it/condannati_parlamento.php" target="_blank"><span style="text-decoration: underline;">Parlamento Pulito</span></a>&#8221;  la proposta di iniziativa popolare che prevede l&#8217;elezione diretta dei  candidati, un massimo di due mandati, nessun condannato definitivo  eleggibile. Va discussa al più presto al Senato e poi alla Camera.  Nessun partito si è premurato di metterla all&#8217;ordine del giorno,  Schifani è scomparso, Napolitano dorme. In questi giorni abbiamo  assistito all&#8217;ennesima buffonata ad uso del popolo bue. L&#8217;11 luglio  alcuni parlamentari di Pd, Idv e Sel hanno depositato in Cassazione la <strong>proposta di referendum abrogativo</strong> della attuale legge elettorale. Ora lanceranno banchetti estivi per  raccogliere entro fine settembre almeno 500.000 firme. Sarà un trionfo  carnevalesco di un&#8217;opposizione i cui membri sono stati tutti &#8220;nominati&#8221; (senza che nessuno muovesse un dito) nelle ultime <strong>due tornate elettorali</strong>: nel 2006 e nel 2008. Realpolitik per i gonzi per il mantenimento delle poltrone.</em><br />
<em>Le  firme per una nuova Italia sono già state raccolte, sono 350.000,  giacciono da quasi un lustro, per unica responsabilità dei partiti,  nelle <strong>cantine del Senato</strong>. Dovrebbero essere discusse  ora. Non dopo le vacanze. Per la maggioranza degli italiani le vacanze  sono ormai un miraggio, mentre i parlamentari fanno un mese di  villeggiatura e chiudono il Parlamento fino a settembre. Intanto il  Paese va a fuoco nelle borse di tutto il mondo. Ma non si vergognano?</em><br />
<em><strong>Qualcosa va fatto</strong>, lo dobbiamo a noi stessi. Al rientro dei parlamentari in bermuda, <strong>sabato 10 settembre 2011</strong> sarò davanti al Parlamento per chiedere che sia immediatamente discussa  la legge Parlamento Pulito in una sessione pubblica che come primo  firmatario ho il dovere e l&#8217;obbligo di illustrare. Rimarrò di fronte a  Montecitorio tutto il tempo che sarà necessario. Mi aspetto che mi  raggiungano i 350.000 italiani che hanno firmato l&#8217;otto settembre del  2007 per restituire la democrazia a questo Paese. </em><br />
<em>La Seconda  Repubblica è morta e gli italiani non vogliono perire legati al suo  cadavere. Datemi un segnale di partecipazione, belìn. Non lasciatemi  manganellare in solitudine. Loro non si arrenderanno mai (ma gli  conviene?). Noi neppure.</em></p>
<p>Stiamo organizzando un pullman da Reggio<em>,</em> 30€ andata e ritorno, per chi fosse interessato contattare Dino <a href="mailto:demetrio.piluso@fastwebnet.it" target="_blank">demetrio.piluso@fastwebnet.it</a> - <a href="tel:338.2618100" target="_blank">338.2618100</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Avanti e non si molla!!!</strong></p>
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		<title>L&#8217;Arma della petizione popolare &#8211; &#8220;Rifiuti Zero&#8221; in Consiglio a Cavriago</title>
		<link>http://www.gruppovaldenza.it/larma-della-petizione-popolare-rifiuti-zero-in-consiglio-a-cavriago/</link>
		<comments>http://www.gruppovaldenza.it/larma-della-petizione-popolare-rifiuti-zero-in-consiglio-a-cavriago/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 31 May 2011 10:58:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuseppe Pagoto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cavriago]]></category>
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			<content:encoded><![CDATA[<!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><div style="clear: both; min-height: 1px; height: 3px; width: 100%;"></div><div class='shareaholic-like-buttonset' style='float:none;height:30px;'><a class='shareaholic-fblike' data-shr_layout='button_count' data-shr_showfaces='false' data-shr_href='http%3A%2F%2Fwww.gruppovaldenza.it%2Flarma-della-petizione-popolare-rifiuti-zero-in-consiglio-a-cavriago%2F' data-shr_title='L%27Arma+della+petizione+popolare+-+%22Rifiuti+Zero%22+in+Consiglio+a+Cavriago'></a><a class='shareaholic-fbsend' data-shr_href='http%3A%2F%2Fwww.gruppovaldenza.it%2Flarma-della-petizione-popolare-rifiuti-zero-in-consiglio-a-cavriago%2F'></a><a class='shareaholic-googleplusone' data-shr_size='medium' data-shr_count='true' data-shr_href='http%3A%2F%2Fwww.gruppovaldenza.it%2Flarma-della-petizione-popolare-rifiuti-zero-in-consiglio-a-cavriago%2F' data-shr_title='L%27Arma+della+petizione+popolare+-+%22Rifiuti+Zero%22+in+Consiglio+a+Cavriago'></a></div><div style="clear: both; min-height: 1px; height: 3px; width: 100%;"></div><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><p><a href="http://www.gruppovaldenza.it/wp-content/uploads/2011/05/Sosco.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1274" title="Sosco" src="http://www.gruppovaldenza.it/wp-content/uploads/2011/05/Sosco-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a></p>
<p>Qui di seguito il testo della petizione popolare illustrata al Consiglio Comunale del 28 Aprile 2011:</p>
<p>Nei mesi passati il Gruppo Val d&#8217;Enza si è prodigato per la sensibilizzazione dell&#8217;opinione pubblica verso il cosiddetto progetto &#8220;Rifiuti Zero&#8221;. Le azioni del gruppo sono consistite in banchetti informativi, assemblee pubbliche e non ultima la raccolta firme per la realizzazione di una petizione popolare intorno a tale argomento. Il nostro operato è avvenuto ed avviene nella più assoluta convinzione che il progetto Rifiuti Zero sia non solo fattibile, ma anche conveniente se si ha la cura e l&#8217;intelligenza di considerare costi diretti e indiretti, da porre a confronto con il sistema di raccolta e smaltimento attuale.<br />
Rifiuti zero prevede un alleggerimento dei costi a partire dal concetto che dal rifiuto debba ripartire un circuito virtuoso in grado di produrre ricchezza recuperando materiali ed evitando che gli inceneritori si alimentino dei rifiuti mal gestiti o sprecati delle nostre comunità.  Il progetto oggetto della nostra petizione ha infatti l’obiettivo di distribuire equamente i costi di gestione degli impianti e del funzionamento dell’azienda che gestisce il servizio rifiuti.<br />
Ormai non è più questione di lungimiranza; già l&#8217;attualità dovrebbe farci convenire sul fatto che il materiale post-consumo possa diventare anch&#8217;esso un business per le p.a. e per i soggetti privati interessati ad investire, tant&#8217;é che questo business pare ormai appurato venga gestito, sotto diversi aspetti, dalla criminalità organizzata, in molte zone d&#8217;Italia. È di alcuni giorni fa la notizia della presenza a Reggio Emilia di un&#8217;organizzazione specializzata nei furti di elettrodomestici dismessi nelle isole ecologiche. Ma questo è il meno! Già i notiziari segnalano container carichi di plastica selezionata dai nostri rifiuti, anche in direzione Cina; per non parlare delle discariche abusive presenti qui in Italia, di cui anche Roberto Saviano parla ampiamente, oltre i numerosi documentari e filmati reperibili sulla rete internet.</p>
<p>Noi del Gruppo Val d&#8217;Enza, sostenitori del Movimento 5 Stelle, puntiamo all&#8217;adozione di politiche sensibili all&#8217;ambiente, al lavoro, così come anche alle necessità di bilancio dei Comuni; questo sotto l&#8217;influenza della già esistente (e perfettamente funzionante) rete associativa dei Comuni Virtuosi (Novellara, Capannori, Colorno, Vezzano Ligure, sono solo alcuni esempi), amministrazioni già da tempo avviate e rodate nell&#8217;incentivazione dell&#8217;energia rinnovabile o a basso consumo, nonché all&#8217;uso di prodotti riciclabili (es. eco-pannolini), latte, detersivi e altri prodotti alla spina (nell&#8217;ambito della promozione di km zero), acqua del rubinetto e compostaggio domestico. Tali procedure consentirebbero una sensibile riduzione alla fonte delle materie plastiche di scarto. Questo il primo punto di una petizione firmata da pressoché 110 cittadini Cavriaghesi; e gli stessi appoggerebbero altre interessanti iniziative per una buona amministrazione del sistema rifiuti, anche quelle non strettamente riconducibili al porta a porta. Riportiamo qui qualche esempio:<br />
- Eliminazione dagli uffici pubblici di tutte le macchinette automatiche distributrici di merendine e bibite, sostituendole con distributori d&#8217;acqua pubblica naturale e gasata, nonché convenzioni con fornai e drogherie locali, per la fornitura di alimenti (es. panini e prodotti da forno)<br />
- Produzione di pellets, destinando a tale attività le potature agricole e urbane, e avendo il fine del consumo locale (una macchina per pellet non costa più di 20-25 mila euro)<br />
- Accordi tra coltivatori, mulini e fornai per la produzione e distribuzione del pane a km 0. Tale accordo permetterebbe giusti guadagni per tutte le parti, soprattutto per gli agricoltori, e porterebbe sulle nostre tavole un prodotto di qualità migliore<br />
- Messa allo studio di metodi di produzione e rivendita di humus ricavato dall&#8217;umido<br />
recupero di tutto il recuperabile, compresi tutti i rifiuti organici, da quelli verdi a quelli domiciliari<br />
- Sensibilizzare è un passo fondamentale, qui attuabile promuovendo acquisti di cassonetti per il compost, alleggerendo così sia i costi per l’azienda, sia le bollette dei cittadini, per effetto degli sforzi fatti per abituarsi ad un sistema più responsabilizzante sì, ma anche più efficiente e completo<br />
- Promozione di ogni iniziativa atta a diminuire il numero di imballaggi nel settore alimentare (es. quella del mercato contadino dell&#8217;emilia romagna è un&#8217;idea già approvata e legittimata)<br />
- Trovare un alternativa al compattatore, nel quale finisce di tutto senza una realistica possibilità di estrarre materia prima seconda interessante per quegli imprenditori che vogliono e chiedono di poter collaborare ad un circuito virtuoso e produttivo di risorse, energie, sinergie, nonché lavoro; e così contribuire ad un sistema che sappia rispondere alla emergente, quasi allarmante, necessità di progredire verso una società più sostenibile.<br />
- Presa di contatto con l&#8217;Associazione Comuni Virtuosi al fine di sviluppare e condividere nuove idee per una buona amministrazione del sistema rifiuti<br />
Queste piccole e grandi azioni, tutte insieme si ripercuotono in positivo sulla società stessa, in termini economici, di sviluppo e non per ultimo di salute</p>
<p>Nell&#8217;assemblea pubblica organizzata dal Gruppo Val d&#8217;Enza nel Novembre 2008, presenziata anche dal nostro attuale Sindaco, s&#8217;illustrò piuttosto chiaramente quanto interessante possa essere il sistema di raccolta dei rifiuti porta a porta, con la miglioria della tariffazione puntuale (anche per le zone industriali), sulla base della quale più ricicli meno paghi. La tariffa puntuale è una conseguenza positiva di una cultura della sostenibilità, che arriva naturalmente se esiste anche una collaborazione con privati capaci di elaborare a livello imprenditoriale flussi di materiali destinati ad essere rinnovati. Il Gruppo Val d&#8217;Enza ritiene che il sistema attuale, basato sui cassonetti stradali (non fanno eccezione quelli interrati di Bibbiano), vada a diluire le responsabilità dei singoli nuclei famigliari, per ciò che concerne i rispettivi livelli di consumo a gettar via, così come svilisce la stessa qualità dei materiali post-consumo che se ne ricavano. A Suzzara, dove il sistema di raccolta porta a porta già esiste e si è creata una diretta connessione col reale consumo pro-capite (niente tariffa basata sulla metratura, quindi), si è arrivati a superare l&#8217;80% di differenziata del rifiuto solido urbano, e si è potuta ridurre la tariffa per le utenze domestiche di circa l&#8217;8%, mentre a pagare di più sono coloro che effettivamente producono più rifiuti, come alcune attività quali bar e ristoranti. Il sistema porta a porta, nell&#8217;ambito del progetto Rifiuti Zero, consentirebbe dunque un più alto monitoraggio dei rifiuti urbani, con la possibilità di formulazione di imposte più eque, nonché la realizzazione di percentuali di differenziazione dei &#8220;materiali post-consumo&#8221; vicine ad un effettivo, sincero 95%; vale a dire senza il bisogno di diluire i rifiuti residenziali nei rifiuti industriali allo scopo di ottenere dati percentuali apparentemente ottimali, quando invece non lo sono, come probabilmente accade qui a Cavriago, così come a Rubiera, ove si dichiarano 1300Kg pro capite all&#8217;anno, quando la media nazionale per l&#8217;RSU è di soli 400Kg. Dunque, tutti i Comuni aventi una zona industriale, mostrano percentuali di raccolta differenziata medio-alte, ottenendo addirittura riconoscimenti da sventolare sulla stampa; eppure ogni esperienza fatta focalizzando lo studio sui cassonetti stradali nelle zone residenziali, dimostra una media massima di raccolta differenziata che spesso non arriva nemmeno al 40%, come probabilmente accade qui a Cavriago.</p>
<p>Per ottenere le più alte percentuali, quelle perseguite con successo dai Comuni Virtuosi succitati, le tecnologie già esistono.<br />
Carla Poli è un privato che ha voluto investire nel business dei rifiuti, facendo costruire a Vedelago (TV) un centro di riciclo specializzato nella lavorazione di plastiche da rifiuto. Ne sono venuti fuori guadagni per l&#8217;investitore, lavoro in più per chi ne era in cerca, sabbie sintetiche da impiegare nell&#8217;edilizia, panchine per parchi e giardini e quant&#8217;altro.</p>
<p>Da allora diversi cittadini organizzati in comitati, anche sul territorio reggiano, hanno organizzato pullman per andare ad esaminare di persona e nel dettaglio costi e benefici delle tecnologie adoperate a Vedelago. Il risultato è che ne sono rimasti entusiasti, al punto da persuadersi anch&#8217;essi che quella degli inceneritori (o termovalorizzatori, ché dir si voglia), sia ormai una tecnologia vetusta, se non addirittura dannosa, come già diversi studi accerterebbero. Di pochi giorni è la notizia di una ricerca sulle nascite premature, e pare ne aumenti l&#8217;incidenza man mano che ci si avvicina ad un inceneritore, e questo si aggiunge ai casi già documentati di allergie e malattie neoplastiche, i quali mostrano correlazioni con la vicinanza di un inceneritore.<br />
In sintesi trattamento e trasformazione, considerati i costi sia diretti che indiretti, sono molto meno dannosi per le economie e per l&#8217;ambiente, rispetto alla combustione dei residui non riciclabili (cosiddetti). Il principio da seguire dovrebbe essere quello secondo il quale &#8220;nulla si crea, nulla si distrugge, ma tutto si trasforma&#8221;, e noi firmatari vorremmo trasformare il pattume in materiale post-consumo, non in sostanze nocive ad inquinare i nostri elementi.<br />
Non si tratta, quindi, soltanto di una questione di quattrini, ma di onestà intellettuale e approcci intelligenti verso le nuove opportunità e possibilità. Una questione morale, legata alle volontà e al senso di responsabilità di una comunità consapevole. Un problema come questo non si può risolvere semplicemente delegando ad un soggetto terzo la raccolta dei nostri rifiuti e disinteressandosi alle destinazioni che, ormai sappiamo, non escludono influenze diseconomiche su altri settori, come ad  per esempio la sanità. Per non parlare della notizia, ricevuta giusto ieri, su quell&#8217;aumento delle bollette del 30% in soli 5 anni; aumento che è andato a pesare soprattutto sui nuclei famigliari composti da 2 e 3 persone. Per non parlare dei recenti ricalcoli delle metrature, con addebiti dagli effetti retroattivi e poco chiari.<br />
I firmatari chiedono inoltre la realizzazione di impianti di compostaggio e digestione anaerobica, nella prospettiva di produrre ottimi concimi naturali e biogas, nonché la costruzione di un impianto provinciale di trattamento meccanico-biologico.<br />
Importante anche l&#8217;ultimo punto della petizione popolare, ove si richiede il coinvolgimento e la collaborazione delle Università di Modena e Reggio, se non anche di Associazioni d&#8217;impresa, per la creazione di un Centro di Studio su nuove possibilità d&#8217;uso, nel mercato, dei materiali lavorati dall&#8217;impianto TMB.</p>
<p>Il gruppo val d&#8217;enza ritiene infine che il Comune non possa non considerare che quel 1.200.000 Euro che i cittadini spendono per l&#8217;attuale servizio, nonché il valore commerciale delle materie prime-secondarie provenienti dai rifiuti, rappresentino un&#8217;opportunità per dare lavoro a decine di persone, e per fare di Cavriago (se non di tutta la Val d&#8217;Enza) un laboratorio per il recupero e l&#8217;utilizzo dei materiali post-consumo.<br />
Avendo rilevato che Iren spa (coi suoi amministratori da 1.390.000 Euro lordi all&#8217;anno) non sia al momento in grado di offrire un servizio di raccolta rifiuti porta a porta spinto, senza che ne derivi una lievitazione dei costi, pensiamo che sia dovere dei nostri amministratori locali, quello di interrogarsi se non si sia arrivati ad un bivio: esercitare maggiori pressioni su Iren spa, passando anche sopra quei patti parastatali che vanno a svilire quel 51% di partecipazione pubblica, o in alternativa di considerare le potenzialità di un accordo intercomunale nel territorio della val d&#8217;enza, che non escluda la creazione di un nuovo soggetto che possa gestire i rifiuti del comprensorio ed il consistente budget che ne deriverebbe.<br />
Siamo tutti consapevoli che leggi e regolamenti ci impediscano la piena libertà per intraprendere iniziative di questo tipo, ma abbiamo tutti avuto modo di vedere come in altre occasioni, leggi e regolamenti valutati come controproducenti, siano stati efficacemente aggirati in modo congeniale alle legittime ambizioni dell&#8217;amministrazione.</p>
<p>Qui di seguito il Video dell&#8217;intervento al Consiglio Comunale:</p>
<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=-MT7B-kM-P0">Intervento di Giuseppe Pagoto, delegato Gruppo Val d\&#8217;Enza</a></p>
<p></br><br />
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		<title>Referendum 2011 &#8211; 4 SI per tutti noi</title>
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		<pubDate>Thu, 31 Mar 2011 07:04:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gianluca Sassi</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><div style="clear: both; min-height: 1px; height: 3px; width: 100%;"></div><div class='shareaholic-like-buttonset' style='float:none;height:30px;'><a class='shareaholic-fblike' data-shr_layout='button_count' data-shr_showfaces='false' data-shr_href='http%3A%2F%2Fwww.gruppovaldenza.it%2Freferendum-2011-4-si-per-tutti-noi%2F' data-shr_title='Referendum+2011+-+4+SI+per+tutti+noi'></a><a class='shareaholic-fbsend' data-shr_href='http%3A%2F%2Fwww.gruppovaldenza.it%2Freferendum-2011-4-si-per-tutti-noi%2F'></a><a class='shareaholic-googleplusone' data-shr_size='medium' data-shr_count='true' data-shr_href='http%3A%2F%2Fwww.gruppovaldenza.it%2Freferendum-2011-4-si-per-tutti-noi%2F' data-shr_title='Referendum+2011+-+4+SI+per+tutti+noi'></a></div><div style="clear: both; min-height: 1px; height: 3px; width: 100%;"></div><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><p><a href="http://www.gruppovaldenza.it/wp-content/uploads/2011/03/REFERENDUM_2011_IMAGE.png"><img class="alignleft size-full wp-image-1235" style="margin: 10px;" title="REFERENDUM 2011" src="http://www.gruppovaldenza.it/wp-content/uploads/2011/03/REFERENDUM_2011_IMAGE.png" alt="" width="237" height="238" /></a>A giugno 2011 ci sarà il referendum che pone 4 quesiti ai cittadini italiani, saranno quesiti fondamentali per tutti noi, perchè influenzeranno la nostra vita e quella dei nostri figli, 2 sono sull&#8217;acqua, in sostanza viene chiesto se si vuole abolire la legge che permette la possibilità di privatizzare il servizio idrico e la possibilità di guadagnarci sopra, come tutti spero sappiate, l&#8217;acqua non è una merce che si &#8220;produce&#8221; la si prende e la si usa, come l&#8217;aria, a differenza di essa però l&#8217;acqua deve essere &#8220;servita&#8221; a domicilio, e questo servizio, almeno nella provincia di Reggio Emilia, è stato egregiamente svolto negli anni da AGAC oggi Iren (Ex Enìa).  Non voglio entrare nel merito dell&#8217;azienda, perchè troppo ce ne sarebbe da dire, ma sul fatto che ci stanno privatizzando la vita stessa, si perchè l&#8217;acqua è vita, senza acqua non si vive, vi diranno che le aziende private sono più efficienti e se guadagnano investono, falso, questo non solo non è affatto scontato, ma le statistiche e le esperienze ci insegnano che le aziende hanno coma primo scopo quello di fare profitto e non certo di fornire un servizio di qualità, ciò è avvalorato dal fatto che questo servizio non sarebbe nemmeno sottoposto alle leggi della libera concorrenza, in quanto i privati si troverebbero un servizio reso in regime di monopolio, e quando se l&#8217;unico a detenere quel servizio, chi te lo fa fare di spendere soldi quando puoi guadagnare mantenendo così comè l&#8217;infrastruttura?  Oggi di imprenditori così non ne conosco, ma di certo anche se ci fossero, non ci possono essere garanzie che nel tempo non cambino idea, o per motivi di affari o per cambi di timoniere, è la legge degli affari, lo stesso si può dire, se non di peggio sulla questione nucleare, che ormai speravo conclusa in italia, ma così non è, grazie a questo governo.  Si vuole costruire &#8220;nuove&#8221; centrali nucleari, la tecnologia presa dalla francia, l&#8217;esperienza,pure (forse), visto che in Italia, NESSUNO ha esperienza in merito, non riescono a gestire i rifiuti a napoli ed in sicilia, appena arriva un terremoto &#8220;serio&#8221; crollano interi quartieri, siamo uno dei paesi a più alto rischio sismico d&#8217;europa, eppure, questi &#8220;geni&#8221; voglio produrre energia dall&#8217;atomo, raccontandoci la frottola che &#8220;costa meno&#8221;, il che non è assolutamente vero, ma ovviamente con la &#8220;contabilità creativa&#8221; si può dimostrare qualunque cosa, oltre a questo creiamo per l&#8217;Italia una nuova DIPENDENZA, si perchè l&#8217;uranio non è inesauribile, le scorte si stanno esaurendo come per il petrolio, &#8220;<strong><em>un politico pensa alle prossime elezioni, un buon amministratore alle prossime generazioni</em></strong>&#8220;.  Poi c&#8217;è l&#8217;ultimo quesito,quello sul legittimo impedimento, roba da matti, solo in italia è possibile stabilire che se un politico ha un impegno non può presentarsi dai giudici che lo stanno giudicando, si dice che &#8220;siccome mi hanno eletto devo lavorare ed i giudici non possono impedirmelo&#8221;, caro &#8220;politico&#8221; che tu sia eletto è questione democratica ma che tu sia ancora persona degna di tale posizione è questione anche di giustizia, giustizia che è espressa e sancita dalla costituzione su cui hai giurato, perciò, impegni o no, se la legge è uguale per tutti, lo è anche per te, e non solo per l&#8217;operaio, la massaia, l&#8217;imprenditore, l&#8217;artigiano, il professionista, ecc&#8230;, quindi la legge sul legittimo impedimento va abolita.  Con queste poche righe vi chiedo di andare a votare, e <strong>votare SI a tutti e 4 i quesiti referendari</strong>, non lasciate alle prossime generazioni leggi che gli impediranno di essere sereni, se non per voi fatelo per i vostri figli, nipoti, cugini, fratelli, fatelo perchè è giusto farlo, perchè è etico, perchè sono questioni che gi toccano tutti da vicino.  Auspico che nascano molti comitati referendari locali, non solo da parte di chi li ha promossi, ma da tutti coloro che sono attenti e preoccupati per il nostro paese, senza simboli di partito, senza &#8220;casacche&#8221; di connotazioni politiche di parte, ma come cittadini di questa italia che si dice unita ma che in molti casi non ha dimostrato di esserlo, <strong>DIMOSTRIAMOLO ORA!!!</strong> Un abbraccio e &#8220;<em>io speriamo che me la cavo</em>&#8220;</p>
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		<title>RIFIUTI ZERO. Petizione ad iniziativa popolare</title>
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		<pubDate>Tue, 22 Mar 2011 13:00:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuseppe Pagoto</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Assemblea Pubblica]]></category>
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In questa società, organizzata in modo lineare, le risorse non solo sono divenute &#8220;scarse&#8221; (scatenando belligeranze d&#8217;ogni sorta), ma le si è trasformate sia in discariche in odore di mafia, stracolme di rifiuti che vanno ad infettare le nostre falde acquifere, sia in inceneritori, attraverso i quali i rifiuti finiamo col respirarceli insieme alle polveri dei nostri tubi di scappamento, con ormai evidenti costi sul nostro apparato sanitario. Partendo da tali presupposti, l&#8217;intero Movimento 5 Stelle concentra ormai da anni molti dei suoi sforzi sulla realizzazione, step by step, di una società &#8220;circolare&#8221;, strutturata cioé in modo tale da raggiungere le più alte percentuali di riciclaggio di ciò che oggi viene definito &#8220;rifiuto&#8221;, ma che un domani dovrà cambiare nome in &#8220;materiale post-consumo&#8221;. Non molto tempo fa il Comune di Cavriago è stato premiato da Legambiente per le sue alte percentuali di raccolta differenziata; e ciò costituirebbe un buon primo passo verso la civiltà dei &#8220;rifiuti Zero&#8221;, se non fosse per il fatto che il nostro Comune pare abbia <a href="http://www.youtube.com/watch?v=yKuKJepET54">&#8220;gabolato&#8221;</a> nel fornire i suoi dati, diluendo le percentuali sui rifiuti urbani con quelle industriali di Corte Tegge, per così ottenere un farlocco 60% che ha consentito di enfatizzare i meriti, comunque innegabili, dell&#8217;isola ecologica. Non a caso Cavriago non è annoverato nell&#8217;associazione dei <a href="http://www.comunivirtuosi.org/">&#8220;Comuni Virtuosi&#8221;</a> (nata nel 2005 tra paesi non diversi dal nostro -non lontani da qui- che hanno sottoscritto un manifesto e uno Statuto). E dunque probabile che, scava-scava, vai a scoprire che Cavriago non si distingue da molti altri Comuni italiani che invece non superano il 30% di raccolta differenziata. A questo va ad aggiungersi un fenomeno che lascia quanto meno perplessi: anche a Bibbiano hanno da non molto installato i cosiddetti &#8220;cassonetti interrati&#8221;, che pare abbiano una mera utilità estetica, per come pesano sull&#8217;economia del paese in rapporto all&#8217;incidenza dei medesimi sulle percentuali di raccolta differenziata.<br />
Il Gruppo Val d&#8217;Enza, sostenitore del Movimento 5 Stelle, e avente centro operativo qui a Cavriago, si è adoperato perchè si adottasse, fra tutti i Comuni del Comprensorio, la &#8220;strategia rifiuti zero&#8221;. Si tratta di un progetto considerato e già avviato sui territori dell&#8217;Associazione Comuni Virtuosi; un progetto per il quale il Gruppo Val d&#8217;Enza ha organizzato <a href="http://www.youtube.com/watch?v=GiOKlwNaKLg">assemblee pubbliche</a>, banchetti informativi, nonché la raccolta di firme per una petizione popolare articolata in più punti che prevedono: l&#8217;impegno a deprimere il mercato dell&#8217;usa&getta; l&#8217;adozione della raccolta differenziata &#8220;porta a porta&#8221; con tariffa puntuale; la costruzione di un modello di riciclo come quello di <a href="http://www.youtube.com/watch?v=VJ7ZWkSPqOM">Vedelago (in provincia di Treviso, reimmette nel mercato delle materie prime più del 90% dei rifiuti in entrata)</a>; la realizzazione di impianti di compostaggio e produzione di biogas; l&#8217;istituzione di un Centro Studi che, in collaborazione con Università e Ass.ni d&#8217;Impresa, elabori l&#8217;immissione nel mercato di prodotti esclusivamente riciclabili o biodegradabili.<br />
La raccolta firme per la petizione popolare, ai sensi dell&#8217;art. 56 dello Statuto Comunale, ha avuto un successo clamoroso. Ben 110 (Centodieci) sono stati i cittadini cavriaghesi che si sono lasciati identificare sul modulo stilato dai promotori di un&#8217;iniziativa che ha interessato, non si dimentichi, altri Comuni della Val d&#8217;Enza. Pochi giorni fa le firme sono state depositate sulla scrivania del Segretario Comunale, e non tardi l&#8217;argomento verrà ascritto all&#8217;ordine del giorno del Consiglio. Sarà una data importante di cui si darà notizia appena possibile, nella speranza di ottenere quanta più partecipazione possibile da parte dei cittadini cavriaghesi. Potrebbe infatti trattarsi della prima tessera di un domino che dovrà interessare tutti i territori della Valle dell&#8217;Enza.<a href="http://www.gruppovaldenza.it/wp-content/uploads/2011/03/Woodstock.jpg"><img src="http://www.gruppovaldenza.it/wp-content/uploads/2011/03/Woodstock-150x150.jpg" alt="" title="Woodstock" width="150" height="150" class="alignright size-thumbnail wp-image-1220" /></a></p>
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		<title>Un altro SI contro il nucleare</title>
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		<pubDate>Tue, 15 Mar 2011 14:27:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuseppe Pagoto</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><div style="clear: both; min-height: 1px; height: 3px; width: 100%;"></div><div class='shareaholic-like-buttonset' style='float:none;height:30px;'><a class='shareaholic-fblike' data-shr_layout='button_count' data-shr_showfaces='false' data-shr_href='http%3A%2F%2Fwww.gruppovaldenza.it%2Fun-altro-si-contro-il-nucleare%2F' data-shr_title='Un+altro+SI+contro+il+nucleare'></a><a class='shareaholic-fbsend' data-shr_href='http%3A%2F%2Fwww.gruppovaldenza.it%2Fun-altro-si-contro-il-nucleare%2F'></a><a class='shareaholic-googleplusone' data-shr_size='medium' data-shr_count='true' data-shr_href='http%3A%2F%2Fwww.gruppovaldenza.it%2Fun-altro-si-contro-il-nucleare%2F' data-shr_title='Un+altro+SI+contro+il+nucleare'></a></div><div style="clear: both; min-height: 1px; height: 3px; width: 100%;"></div><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><p>Da libero pensatore, prim&#8217;ancora che da sostenitore del Movimento 5 Stelle, penso.. E con questo chi scrive non vuole ancora concedersi il Cartesiano &#8220;..quindi sono&#8221;. Solo penso di avere diritto e facoltà, nonché l&#8217;occasione, di esprimere il mio pensiero, le mie perplessità, i miei timori, su quanto sta accadendo. Mi chiedo: perché? Perché in Italia si tolgono gli incentivi per le energie rinnovabili, perdendo 120 MILA occupati nel campo del fotovoltaico? Perché si punta insistentemente sul nucleare di penultima generazione? Se il nucleare è così sicuro, allora perché non si trova una compagnia d&#8217;assicurazioni disponibile a firmare un contratto?<br />
Esistono &#8220;imprevisti&#8221; che non possono non farci render conto di quanto siamo piccoli. Scaviamo, estraiamo, trivelliamo, dove si può puntelliamo&#8230; cementifichiamo &#8230; Per questi (ed altri) motivi a volte, e sempre più spesso, la Terra trema, mandando in frantumi i nostri decantati ponti, le nostre cattedrali, le nostre case, e anche le nostre centrali nucleari. Tutto ciò che costruiamo, può essere dagli elementi cancellato in pochi istanti. Per questo, e non tanto perché simpatizzo con le sinistre, ritengo che la migliore cosa che l&#8217;uomo possa fare -tra le cose che può fare- in &#8216;siffatto contesto, sia senz&#8217;altro di tutelarsi dalle catastrofi e da se stesso. Mentre scrivo, il reattore 4 della centrale nucleare di Fukushima libera nell&#8217;atmosfera una nube radioattiva (fonte AIEA, l&#8217;Agenzia Atomica dell&#8217;ONU) e gli abitanti nel raggio di 30 km dalla centrale sono stati invitati a chiudersi in casa. Certe parole mi rimandano sempre a Chernobyl, alle sue conseguenze immediate e postume, dirette e indirette, dalla contaminazione e morte di ogni cosa, al referendum abrogativo che si tenne in Italia nel 1987.<br />
I sostenitori di questo governo sciagurato adducono scuse puerili, arrivando perfino a dire che &#8220;tanto ormai ci siamo dentro, con Germania e Francia piene di reattori, tanto vale perseguire un&#8217;autonomia energetica&#8221;. Signori, non è così facile, non deve esserlo. Di queste ore sono le notizie che V.Putin sta facendo fare perizie approfondite sugli impianti russi; la Merkel ha fatto sospendere il prolungamento del ciclo di vita degli impianti tedeschi, in Svizzera si sono bloccate le procedure per la costruzione di tre nuove centrali; in Francia ancora si nascondono le scorie radioattive sotto i prati e nei parcheggi degli stati di calcio. Già i fatti, e non tanto il mio pensiero, dovrebbero fornirci le giuste risposte: maggiore sarà il numero di centrali nucleari, maggiore sarà il livello di esposizione a determinati rischi, dai bombardamenti, alla Terra che d&#8217;un tratto decide di tremare fino a spostarsi sul suo asse. Da libero pensatore non posso che appoggiare quei movimimenti e coordinamenti che hanno sempre mantenuto una posizione cristallina, incentrata sul rifiuto del nucleare. Signori, &#8220;soltanto gli stolti non cambiano mai idea&#8221; (O.Wilde). <a href="http://www.youtube.com/watch?v=kOeKXM3B9r0">Di terremoti superiori a 5,6 (scala Richter) ne abbiamo avuti diciannove in 11 anni; ma nel 2009 abbiamo avuto ben 56 (cinquantasei) terremoti, nel 2010 ne abbiamo avuti 73 (settantatre)</a>. Dobbiamo interrogarci meglio sulle cause e sugli effetti di tutto questo. Noi italiani soprattutto, disattendendo il referendum del 1987, commetteremmo un errore strategico, politico, economico, storico.. perché ci renderemmo più vulnerabili a fenomeni pressoché incontrollabili, rischiando di liberare nell&#8217;etere nocività in grado di coinvolgere più generazioni, oltre che fare precipitare le nostre economie. Nel Giugno 2011 si svolgeranno alcuni quesiti referendari abrogativi. Uno di questi riguarderà il decreto legge 25 giugno 2008 n. 112, volto ad autorizzare la costruzione di nuove centrali nucleari negli Abruzzi (si ricordi L&#8217;Aquila), così come nel Veneto, in Campania (si ricordi l&#8217;Irpinia). Votare SI al referendum abrogativo 2011 sul nucleare, è una questione di buon senso, non di colore.<br />
<a href="http://www.gruppovaldenza.it/wp-content/uploads/2011/03/fukushima-explosion_56266.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1210" title="Fukushima" src="http://www.gruppovaldenza.it/wp-content/uploads/2011/03/fukushima-explosion_56266-300x189.jpg" alt="" width="300" height="189" /></a></p>
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		<title>Sulle tracce dell&#8217;antistato con Salvatore Borsellino</title>
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		<pubDate>Fri, 25 Feb 2011 09:01:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuseppe Pagoto</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><div style="clear: both; min-height: 1px; height: 3px; width: 100%;"></div><div class='shareaholic-like-buttonset' style='float:none;height:30px;'><a class='shareaholic-fblike' data-shr_layout='button_count' data-shr_showfaces='false' data-shr_href='http%3A%2F%2Fwww.gruppovaldenza.it%2Fsulle-tracce-dellantistato-con-salvatore-borsellino-2%2F' data-shr_title='Sulle+tracce+dell%27antistato+con+Salvatore+Borsellino'></a><a class='shareaholic-fbsend' data-shr_href='http%3A%2F%2Fwww.gruppovaldenza.it%2Fsulle-tracce-dellantistato-con-salvatore-borsellino-2%2F'></a><a class='shareaholic-googleplusone' data-shr_size='medium' data-shr_count='true' data-shr_href='http%3A%2F%2Fwww.gruppovaldenza.it%2Fsulle-tracce-dellantistato-con-salvatore-borsellino-2%2F' data-shr_title='Sulle+tracce+dell%27antistato+con+Salvatore+Borsellino'></a></div><div style="clear: both; min-height: 1px; height: 3px; width: 100%;"></div><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><p>Quel 19 Luglio 1992, in Via D&#8217;Amelio, una serie di scatti inchiodava il Capitano dei carabinieri mentre intraprendeva una vera e propria &#8220;azione di guerra&#8221;, camminando tra i brandelli di carne per andare a trafugare tra le lamiere dilaniate di un&#8217;auto della scorta, la borsa del Procuratore aggiunto di Palermo, contenente il fulcro di tutte le indagini della magistratura: un&#8217;agenda rossa, nella quale il Giudice Paolo Borsellino prendeva minuziosamente nota di tutto ciò che interessava l&#8217;antistato nella sua organizzazione, nel suo modus operandi, nei suoi rapporti con lo Stato.<br />
Due ore dopo la borsa ritornava al suo posto, privata dell&#8217;agenda rossa. Pensate che il Capitano Giovanni Arcangioli sia stato processato e giudicato per questo? Ebbene la risposta è no, perché il GUP (Giudice dell&#8217;Udienza Preliminare) l&#8217;ha dichiarato assolto, dopo aver da lui ricevuto sei versioni diverse, nonché la dichiarazione di essere stato troppo sconvolto, all&#8217;epoca dei fatti, per ricordare bene cosa avesse fatto.<br />
Ricordiamo ora che la Magistratura è un organo fondamentale dello Stato. Il Parlamento legifera, il Governo pone in essere, la Magistratura giudica. Allo stato attuale, a quest&#8217;importante organo dello stato viene riservato soltanto il 3% del bilancio nazionale. Il risultato è una scarsa informatizzazione, una forte carenza di personale e perfino di cancelleria, per non parlare degli opinabili tre gradi di giudizio, ove hanno trovato scampo già diversi, guardacaso ricchi e potenti, malfattori. Possiamo già intuire le reali motivazioni dell&#8217;inefficienza della giustizia in Italia; ma c&#8217;é dell&#8217;altro. Mentre sino ad ora, dai bottoni del potere, ci si è mossi affinché la giustizia non trovasse seguito e compimento, dopo il &#8220;caso Genchi&#8221; (abile informatico, addetto agli esami di importanti tabulati telefonici -oggi destituito dalla Polizia-), si è deciso di sottrarre alla Magistratura uno dei più importanti strumenti per l&#8217;indagine: le intercettazioni. Non a caso si sente sempre più spesso parlare di privacy e invasioni illecite dei telefonini VIP; questo rientra perfettamente nell&#8217;opera di persuasione dell&#8217;opinione pubblica attraverso l&#8217;informazione. Noi grillini rinnoviamo dunque la domanda: &#8220;a chi appartiene l&#8217;informazione in Italia?&#8221;. Non a caso si sente molto parlare di Magistratura deviata; si tratta forse di un legittimo tentativo di eliminazione delle mele marce, o addirittura della grave volontà di sovvertire i già delicati equilibri tra i poteri dello Stato? Noi grillini ricordiamo nuovamente che questo rientrava tra i principali obiettivi della P2, e rinnoviamo la domanda: &#8220;chi era la tessera 1816 di Propaganda 2?&#8221;<br />
Salvatore Borsellino, fratello di Paolo, è stato ospite ieri mercoledi 23 Febbraio al circolo Arci Fuori Orario, ed ha rinnovato i suoi richiami all&#8217;opinione pubblica (platea e telecamere di telereggio), dopo aver scandito le fasi essenziali degli ultimi 57 giorni del Giudice Paolo Borsellino; giorni che lo separavano dalla morte, dopo l&#8217;uccisione del Giudice Giovanni Falcone, e durante i quali dichiarò &#8220;la mia vita è stata barbaramente insanguinata&#8221;. Fu un periodo frenetico, durante il quale Paolo si alzava alle cinque di mattina &#8220;per fottere il mondo con due ore d&#8217;anticipo&#8221; e si dedicava alacremente alle indagini sulla trattativa tra Stato e mafia, avviata sottobanco in seguito alla strage di Capaci. Tale trattativa riguardava una serie di richieste che la mafia siciliana poneva allo Stato (per esempio interventi legislativi sull&#8217;art. 41bis o.p. -carcere duro per componenti dell&#8217;antistato-), per bocca di Totò Riina verso la DC prima, e di Provenzano verso &#8220;una nuova forza di centro-destra&#8221; poi. Ecco perché Salvatore è dell&#8217;opinione che la nostra Seconda Repubblica sia nata sul sangue e che l&#8217;Agenda Rossa, per la quale si è attivato un Movimento sensibile alle recenti dichiarazioni di Spatuzza e Ciancimino, sia oggi uno dei maggiori simboli della giustizia negata. Il Giudice Paolo Borsellino fu presto lasciato solo; attorno a lui un silenzio sordo che non faceva presagire nulla di buono. Non gli fu nemmeno data notizia del sospetto arrivo di quel semtex (esplosivo al plastico, spesso usato tra i servizi segreti deviati) di cui sarebbe stata infarcita la Fiat 126 con targa fasulla, che fu poi parcheggiata in Via D&#8217;Amelio, in attesa della detonazione. Salvatore Borsellino, visibilmente commosso, ricorda suo fratello, al quale &#8220;erano cambiati gli occhi&#8221; durante quel periodo in cui poté prendere coscienza d&#8217;essersi creato diversi nemici nelle istituzioni e all&#8217;interno della Magistratura stessa, e di disporre appena del tempo per curare i rapporti coi famigliari, per prepararli all&#8217;inevitabile. In Italia operano cinque unità, che governano l&#8217;occulto: Mafia, &#8216;ndrangheta, Stato, Servizi segreti deviati e &#8220;Chiesa deviata&#8221;. Dei primi quattro si può affermare con relativa certezza che sono come arti di un unico corpo, indipendenti tra loro, ma ausiliari l&#8217;uno all&#8217;altro. Noi grillini ricordiamo, nuovamente, le parole del Cardinale Ruffini: &#8220;La Mafia non esiste&#8221;.<a href="http://www.gruppovaldenza.it/wp-content/uploads/2011/02/P230211_22.011.jpg"><img src="http://www.gruppovaldenza.it/wp-content/uploads/2011/02/P230211_22.011-300x225.jpg" alt="" title="Paolo Borsellino" width="300" height="225" class="alignleft size-medium wp-image-1205" /></a></p>
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		<title>Convegno dibattito sulla corretta gestione dei rifiuti (Ven 10/12/10)</title>
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		<pubDate>Tue, 30 Nov 2010 14:21:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniele Rapisarda</dc:creator>
				<category><![CDATA[Bibbiano]]></category>
		<category><![CDATA[PrimaPagina]]></category>

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		<description><![CDATA[Venerdì 10 Dicembre, alle ore 21, presso la Sala Polivalente del Cinema Metropolis di Bibbiano , il Gruppo Val d'Enza presenta una serata informativa sulla corretta gestione dei rifiuti .  ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><div style="clear: both; min-height: 1px; height: 3px; width: 100%;"></div><div class='shareaholic-like-buttonset' style='float:none;height:30px;'><a class='shareaholic-fblike' data-shr_layout='button_count' data-shr_showfaces='false' data-shr_href='http%3A%2F%2Fwww.gruppovaldenza.it%2Fconvegno-dibattito-sulla-corretta-gestione-dei-rifiuti-ven-101210%2F' data-shr_title='Convegno+dibattito+sulla+corretta+gestione+dei+rifiuti+%28Ven+10%2F12%2F10%29'></a><a class='shareaholic-fbsend' data-shr_href='http%3A%2F%2Fwww.gruppovaldenza.it%2Fconvegno-dibattito-sulla-corretta-gestione-dei-rifiuti-ven-101210%2F'></a><a class='shareaholic-googleplusone' data-shr_size='medium' data-shr_count='true' data-shr_href='http%3A%2F%2Fwww.gruppovaldenza.it%2Fconvegno-dibattito-sulla-corretta-gestione-dei-rifiuti-ven-101210%2F' data-shr_title='Convegno+dibattito+sulla+corretta+gestione+dei+rifiuti+%28Ven+10%2F12%2F10%29'></a></div><div style="clear: both; min-height: 1px; height: 3px; width: 100%;"></div><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><p>Venerdì 10 Dicembre, alle ore 21, presso la<a href="http://maps.google.com/maps?f=q&amp;source=s_q&amp;hl=it&amp;geocode=&amp;q=Cinema+Metropolis+di+Bibbiano&amp;sll=37.0625,-95.677068&amp;sspn=47.301626,79.013672&amp;ie=UTF8&amp;hq=Cinema+Metropolis&amp;hnear=Bibbiano+Reggio+nell%27Emilia,+Emilia+Romagna,+Italia&amp;z=16&amp;iwloc=A" target="_blank"> Sala Polivalente del Cinema Metropolis di Bibbiano</a> , il Gruppo Val d&#8217;Enza presenta una serata informativa sulla corretta gestione dei rifiuti.</p>
<div id="attachment_1174" class="wp-caption alignleft" style="width: 221px"><a href="http://www.gruppovaldenza.it/wp-content/uploads/2010/11/RIFIUTI_EVENTI_ok.png"><img class="size-medium wp-image-1174" title="Locandina 11/12/10" src="http://www.gruppovaldenza.it/wp-content/uploads/2010/11/RIFIUTI_EVENTI_ok-211x300.png" alt="" width="211" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Locandina dell&#39;evento</p></div>
<p>Sarà un ottima occasione per conoscere quali tecniche hanno portato molti comuni , in Italia e nel mondo , a raggiungere e superare l&#8217;obbiettivo del 65% di raccolta differenziata.</p>
<p>In particolare parteciperà alla serata, come relatore, <strong>Giulio Davolio</strong>, Assessore all&#8217;Ambiente del comune di Suzzara (MN), comune questo che differenzia l&#8217;<strong>85%</strong> dei rifiuti.</p>
<p>Interverranno anche <strong>Matteo Olivieri</strong>, Consigliere comunale di Reggio Emilia del Movimento 5 Stelle, che parlerà della realtà reggiana, ed il nostro <strong>Gianluca Sassi</strong>, che parlerà in quanto tecnico di una ditta produttrice di impianti di riciclaggio.</p>
<p>L&#8217;ingresso è come sempre gratuito.</p>
<p>Partecipate e fate partecipare!</p>
<p>Qui l&#8217;<a href="http://www.facebook.com/home.php?#!/event.php?eid=106625116078001" target="_blank">Evento Facebook.</a></p>
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		<title>Ancora una volta uniti in difesa della scuola pubblica</title>
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		<pubDate>Thu, 28 Oct 2010 16:45:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniele Rapisarda</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attività]]></category>
		<category><![CDATA[PrimaPagina]]></category>
		<category><![CDATA[Cavriago]]></category>
		<category><![CDATA[scuola]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Gruppo Val d'Enza, partecipa all'organizzazione di un pranzo di finanziamento in favore dell'Istituto Comprensivo Scolastico di Cavriago. 
Il pranzo si terrà Domenica 7 Novembre 2010 presso la sala polivalente del bocciodromo di Cavriago (zona sportiva di Via Pianella). ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><div style="clear: both; min-height: 1px; height: 3px; width: 100%;"></div><div class='shareaholic-like-buttonset' style='float:none;height:30px;'><a class='shareaholic-fblike' data-shr_layout='button_count' data-shr_showfaces='false' data-shr_href='http%3A%2F%2Fwww.gruppovaldenza.it%2Fancora-una-volta-uniti-in-difesa-della-scuola-pubblica%2F' data-shr_title='Ancora+una+volta+uniti+in+difesa+della+scuola+pubblica'></a><a class='shareaholic-fbsend' data-shr_href='http%3A%2F%2Fwww.gruppovaldenza.it%2Fancora-una-volta-uniti-in-difesa-della-scuola-pubblica%2F'></a><a class='shareaholic-googleplusone' data-shr_size='medium' data-shr_count='true' data-shr_href='http%3A%2F%2Fwww.gruppovaldenza.it%2Fancora-una-volta-uniti-in-difesa-della-scuola-pubblica%2F' data-shr_title='Ancora+una+volta+uniti+in+difesa+della+scuola+pubblica'></a></div><div style="clear: both; min-height: 1px; height: 3px; width: 100%;"></div><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><p>Dopo la <a href="http://www.riprendiamocilascuola.it/" target="_blank">manifestazione del 9 Ottobre</a>, il <strong>Gruppo Val d&#8217;Enza</strong> prende parte ad <strong>un altra importante iniziativa in difesa della scuola pubblica</strong> e contro i nefasti effetti della riforma Gelmini approvata l&#8217;1 Settembre . Per una breve sintesi di questi ultimi, vi invito a leggere <a href="http://www.riprendiamocilascuola.it/2010/09/20/comunicato-stampa/" target="_blank">questo articolo</a> del comitato Riprendiamoci la Scuola. Per un&#8217;analisi più estesa vi rimando a <a href="http://www.radiocittaperta.it/index.php?option=com_content&amp;task=view&amp;id=4973&amp;Itemid=9" target="_blank">questo articolo</a> di Radio Città Aperta.</p>
<div id="attachment_1166" class="wp-caption alignleft" style="width: 221px"><a href="http://www.gruppovaldenza.it/wp-content/uploads/2010/10/iniziativa_scuola.jpg"><img class="size-medium wp-image-1166" title="7 Novembre 2010 - Pranzo di finanziamento per le scuole di Cavriago" src="http://www.gruppovaldenza.it/wp-content/uploads/2010/10/iniziativa_scuola-211x300.jpg" alt="" width="211" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">7 Novembre 2010 - Pranzo di finanziamento per le scuole di Cavriago</p></div>
<p>Il Gruppo Val d&#8217;Enza, insieme al Partito della Rifondazione Comunista, l’Italia dei valori, Sinistra Ecologia e Libertà, il Partito Socialista Italiano e l’Unione di Centro, partecipa all&#8217;organizzazione di un pranzo di finanziamento in favore dell&#8217;Istituto Comprensivo Scolastico di Cavriago.</p>
<p>Il pranzo si terrà Domenica 7 Novembre 2010 presso la sala polivalente del bocciodromo di Cavriago (zona sportiva di Via Pianella).</p>
<p>La quota di partecipazione è di 22€ e l&#8217;intero ricavato sarà utilizzato per l&#8217;acquisto di materiale didattico per gli alunni dell&#8217;Istituto Comprensivo.</p>
<p>Per la prenotazione potete contattare i numeri di telefono riportati in questo volantino (<a href="http://i56.tinypic.com/zoj8t2.jpg" target="_blank">qui in versione più grande e stampabile</a>).</p>
<p><span style="color: #ff0000;"><strong>AGGIORNAMENTO del 17/11/2010</strong></span> :  Il ricavato netto del pranzo è stato di <strong>723€</strong> . Vi renderemo presto conto di come sono stati spesi. Intanto grazie a tutti i partecipanti e a chi ha contribuito a questo ottimo risultato.</p>
<p><strong><span style="color: #ff0000;">AGGIORNAMENTO del 29/03/2011</span></strong> : A gennaio il materiale richiesto dalle scuole (principalmente materiale per la manutenzione degli edifici e dei servizi igienici) è stato consegnato . <a href="http://www.gruppovaldenza.it/wp-content/uploads/2011/03/fat.2900.pdf" target="_blank">Qui </a>trovate la fattura della ditta fornitrice.  Ancora grazie mille a tutti.</p>
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		<title>Sostegno a Cristian Abbondanza per le minacce ricevute</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Sep 2010 10:10:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gianluca Sassi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[PrimaPagina]]></category>

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		<description><![CDATA[Apprendo oggi di quanto sta accadendo a Cristian Abbondanza Presidente dell&#8217;associazione casa della legalità e della cultura, Cristian è stato minacciato pesantemente, così come i suoi collaboratori, da soggetti &#8220;ambigui&#8221;...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><div style="clear: both; min-height: 1px; height: 3px; width: 100%;"></div><div class='shareaholic-like-buttonset' style='float:none;height:30px;'><a class='shareaholic-fblike' data-shr_layout='button_count' data-shr_showfaces='false' data-shr_href='http%3A%2F%2Fwww.gruppovaldenza.it%2Fsostegno-a-cristian-abbondanza-per-le-minacce-ricevute%2F' data-shr_title='Sostegno+a+Cristian+Abbondanza+per+le+minacce+ricevute'></a><a class='shareaholic-fbsend' data-shr_href='http%3A%2F%2Fwww.gruppovaldenza.it%2Fsostegno-a-cristian-abbondanza-per-le-minacce-ricevute%2F'></a><a class='shareaholic-googleplusone' data-shr_size='medium' data-shr_count='true' data-shr_href='http%3A%2F%2Fwww.gruppovaldenza.it%2Fsostegno-a-cristian-abbondanza-per-le-minacce-ricevute%2F' data-shr_title='Sostegno+a+Cristian+Abbondanza+per+le+minacce+ricevute'></a></div><div style="clear: both; min-height: 1px; height: 3px; width: 100%;"></div><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><p style="text-align: left;"><a href="http://www.gruppovaldenza.it/wp-content/uploads/2010/09/antimafia.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1151" style="margin: 4px;" title="antimafia" src="http://www.gruppovaldenza.it/wp-content/uploads/2010/09/antimafia.jpg" alt="" width="380" height="295" /></a>Apprendo oggi di quanto sta accadendo a Cristian Abbondanza Presidente dell&#8217;associazione casa della legalità e della cultura, Cristian è stato minacciato pesantemente, così come i suoi collaboratori, da soggetti &#8220;ambigui&#8221; i Mafiosi, reo di non voler abbassare la testa e di voler proseguire con le denunce fancendo ance nomi e cognomi, Cristian si trova a combattere queste persone nel totale silenzio delle istituzioni e dei media.</p>
<p style="text-align: left;">Per questo darò, per quanto mi è possibile, visibilità e sostegno a questa persone che ho avuto il piacere di conoscere personalmente, e che ritengo degna di rispetto e stima.</p>
<p style="text-align: left;">Vi chiedo di dare tutti sostegno a Cristian ad ai sui collaboratori, per non lasciarli soli, per dimostrare che la società civile c&#8217;è e si fa sentire, anche se con poche righe, ma fondamentali strumento di informazione se divulgate da tanti.</p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;"><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="480" height="385" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/j3B7uxVJHbo?fs=1&amp;hl=it_IT&amp;rel=0" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="480" height="385" src="http://www.youtube.com/v/j3B7uxVJHbo?fs=1&amp;hl=it_IT&amp;rel=0" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p style="text-align: left;">
<div class="shr-publisher-1149"></div><!-- Start Shareaholic LikeButtonSetBottom Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetBottom Automatic -->        <h3>Use Facebook to Comment on this Post</h3>
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		</item>
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		<title>Woodstock 5 Stelle &#8211; una 2 giorni di musica e futuro</title>
		<link>http://www.gruppovaldenza.it/woodstock-5-stelle-una-2-giorni-di-musica-e-futuro/</link>
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		<pubDate>Thu, 05 Aug 2010 09:22:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gianluca Sassi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attività]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[PrimaPagina]]></category>

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		<description><![CDATA[Ci siamo, A Cesena si terrà la prima festa ufficiale del Movimento 5 Stelle, tutti possono partecipare, l&#8217;ingresso è gratuito, moltissimi artisti parteciperanno, all&#8217;insegna del divertimento e della politica dei...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><div style="clear: both; min-height: 1px; height: 3px; width: 100%;"></div><div class='shareaholic-like-buttonset' style='float:none;height:30px;'><a class='shareaholic-fblike' data-shr_layout='button_count' data-shr_showfaces='false' data-shr_href='http%3A%2F%2Fwww.gruppovaldenza.it%2Fwoodstock-5-stelle-una-2-giorni-di-musica-e-futuro%2F' data-shr_title='Woodstock+5+Stelle+-+una+2+giorni+di+musica+e+futuro'></a><a class='shareaholic-fbsend' data-shr_href='http%3A%2F%2Fwww.gruppovaldenza.it%2Fwoodstock-5-stelle-una-2-giorni-di-musica-e-futuro%2F'></a><a class='shareaholic-googleplusone' data-shr_size='medium' data-shr_count='true' data-shr_href='http%3A%2F%2Fwww.gruppovaldenza.it%2Fwoodstock-5-stelle-una-2-giorni-di-musica-e-futuro%2F' data-shr_title='Woodstock+5+Stelle+-+una+2+giorni+di+musica+e+futuro'></a></div><div style="clear: both; min-height: 1px; height: 3px; width: 100%;"></div><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><p><a href="http://www.gruppovaldenza.it/wp-content/uploads/2010/08/grillo_woodstock.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1142" title="grillo_woodstock" src="http://www.gruppovaldenza.it/wp-content/uploads/2010/08/grillo_woodstock.jpg" alt="" width="510" height="160" /></a></p>
<p><a href="http://www.gruppovaldenza.it/wp-content/uploads/2010/08/grillo_woodstock.jpg"></a>Ci siamo, A Cesena si terrà la prima festa ufficiale del Movimento 5 Stelle, tutti possono partecipare, l&#8217;ingresso è gratuito, moltissimi artisti parteciperanno, all&#8217;insegna del divertimento e della politica dei cittadini fatta con gioia e con un sorriso stampato in volto.</p>
<p>Dal sito di Beppe Grillo: <a href="http://www.beppegrillo.it/iniziative/woodstock5stelle/" target="_blank">http://www.beppegrillo.it/iniziative/woodstock5stelle/</a></p>
<p>&#8220;<em><strong>Woodstock 5 Stelle</strong> si terrà a Cesena il 25 e 26 settembre. E&#8217; colpa vostra! Mi avete messo con le spalle al muro con i vostri <a href="http://www.beppegrillo.it/2010/07/oggi_ho_bisogno/index.html" target="_blank"><span style="text-decoration: underline;">3800 commenti</span></a> e  migliaia di email. Non ci si comporta così. A una richiesta di aiuto  fatta in un momento depressivo dovuto all&#8217;avvicinarsi del mio 59simo  compleanno (lo so ne dimostro meno e ne ho di più, 59 è un numero di  compromesso) non si risponde con tanto entusiasmo. Ci godete a farmi  commuovere&#8230; lo fate apposta per mettermi in difficoltà. Dovrò passare  il mese di agosto a organizzare, lavorare, telefonare e pagare i  fornitori. In famiglia mi odiano e ho il sospetto che stiano per  chiedere la mia infermità mentale per spartirsi l&#8217;eredità prima di  Woodstock. Parlano sempre più spesso sottovoce in cucina mentre scrivo  al pc. Sto già provando i blues alla tastiera, Woodstock <strong>lo avete voluto voi</strong> e non potrete lamentarvi se suonerò, canterò, vi bagnerò di sudore dal palco per un&#8217;ora.<br />
Woodstock 5 Stelle non sarà solo musica, sarà anche futuro. Per  ognuna delle 5 Stelle del MoVimento parteciperà un esperto mondiale. Un  momento di parole nuove, di emozione, in cui <strong>i pensieri diventano progetti</strong>, i nickname del blog visi, amicizie.<br />
<strong>Musica e futuro</strong></em> <em> si alterneranno dal mattino alla notte del <strong>25 e 26 settembre</strong>.  Stiamo attrezzando spazi per camper e tende. L&#8217;ingresso è gratuito, chi  vuole può fare una donazione, su richiesta di molti ci saranno spazi  per le famiglie e i bambini. Un grazie a voi che quando serve (e  talvolta serve) mi tirate su, all&#8217;amministrazione comunale di <strong>Cesena</strong> per la sua disponibilità e ai molti <strong>artisti</strong> che hanno risposto all&#8217;appello. Per dare spazio a tutti Woodstock dovrebbe durare una settimana. Belin, sono <img src="http://www.beppegrillo.it/iniziative/woodstock5stelle/firma.gif" alt="" width="90" height="50" align="right" />commosso, <strong>disgraziati</strong>!</em>&#8221;</p>
<p>Vi aspettiamo numerosi, &#8220;grillini&#8221; e non, ci sarà da divertirsi,</p>
<p>A Presto</p>
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		<title>Acqua in Movimento</title>
		<link>http://www.gruppovaldenza.it/acqua-in-movimento/</link>
		<comments>http://www.gruppovaldenza.it/acqua-in-movimento/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 16 Jul 2010 16:16:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuseppe Pagoto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Acqua]]></category>
		<category><![CDATA[acqua pubblica]]></category>
		<category><![CDATA[Cavriago]]></category>
		<category><![CDATA[ronchi]]></category>

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			<content:encoded><![CDATA[<!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><div style="clear: both; min-height: 1px; height: 3px; width: 100%;"></div><div class='shareaholic-like-buttonset' style='float:none;height:30px;'><a class='shareaholic-fblike' data-shr_layout='button_count' data-shr_showfaces='false' data-shr_href='http%3A%2F%2Fwww.gruppovaldenza.it%2Facqua-in-movimento%2F' data-shr_title='Acqua+in+Movimento'></a><a class='shareaholic-fbsend' data-shr_href='http%3A%2F%2Fwww.gruppovaldenza.it%2Facqua-in-movimento%2F'></a><a class='shareaholic-googleplusone' data-shr_size='medium' data-shr_count='true' data-shr_href='http%3A%2F%2Fwww.gruppovaldenza.it%2Facqua-in-movimento%2F' data-shr_title='Acqua+in+Movimento'></a></div><div style="clear: both; min-height: 1px; height: 3px; width: 100%;"></div><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><p><a href="http://www.gruppovaldenza.it/wp-content/uploads/2010/07/14072010001.jpg"><img src="http://www.gruppovaldenza.it/wp-content/uploads/2010/07/14072010001-300x225.jpg" alt="" title="14072010(001)" width="300" height="225" class="alignleft size-medium wp-image-1138" /></a><br />
Mercoledì 14 Luglio si è svolta, presso la Camera del Lavoro di Reggio Emilia, la tappa di chiusura della campagna referendaria portata avanti dal Forum italiano dei movimenti per l&#8217;acqua e da numerosi movimenti satelliti e amici (es. tra cui i grillini di diversi settori territoriali). La CGIL ha voluto ospitare la serata all&#8217;interno del suo chiostro di Via Roma, ricorrendo alla collaborazione della Cooperativa Sociale “Il Girasole”, la quale ha gentilmente offerto un gradito rinfresco. I visitatori hanno quindi potuto brindare all&#8217;insegna del concetto “L&#8217;acqua non si vende” (manifesto che ha imperato in diverse piazze, per mesi), nonché al successo ottenuto a Reggio ed in tutta Italia, durante la fase di raccolta firme, quantificate, queste ultime, in più di un milione (oltre 13mila solo nella nostra provincia).<br />
Non si è mancato di chiamare a raccolta alcuni tra i migliori conoscitori italiani in materia di gestione economica e giuridica dei servizi idrici.<br />
“In genere la CGIL non aderisce a questioni non strettamente legate al lavoro, eppure per l&#8217;acqua abbiamo dato la nostra disponibilità in termini di risorse umane ed economiche, perché tale materia è già da tempo, in concomitanza con l&#8217;adozione della contrattazione territoriale per lavoratori e consumatori, oggetto del nostro interesse”. Dopo questa breve introduzione, che ha previsto un&#8217;ironica (ma non troppo) ipotesi di “presa dell&#8217;acquedotto”, si sono spiegati nel dettaglio i tre quesiti referendari, evidenziando come la conversione in legge (72/2010) del decreto Ronchi, vada ad aggiungersi agli effetti deleteri dei patti di stabilità sui Comuni, inasprendo una preesistente “selvaggia riduzione della cosa pubblica”.<br />
Tra le preoccupazioni, si è fatto riferimento anche all&#8217;imminente fusione di Enìa con Iride, che andrà a costituire una multiutility delle dimensioni di Hera spa, che da Bologna si occupa di un territorio esteso tra Modena, Rimini e Nord Marche. Ci si è chiesti perché si voglia tendere così insistentemente a creare queste fusioni, che distaccano le amministrazioni e le responsabilità da un rapporto diretto col territorio? E&#8217; così emerso, ancora una volta, che i cosiddetti “beni comuni” siano sotto l&#8217;assedio di una precisa volontà di mercificazione, anche di quel bene essenziale che è l&#8217;acqua.<br />
Corrado Oddi (funzione pubblica CGIL e uno dei padri fondatori del Forum Nazionale per l&#8217;acqua -anno 2006-), ha portato l&#8217;attenzione sui prossimi passi da operare, in un sentiero ancora irto di molti ostacoli. Lunedi verrà presentato, in Cassazione a Roma, quel milione di firme (contro le 700mila richieste), prodotto di una notevole attivizzazione sociale. “Si tratta di un fatto economico, simbolico e politico. Il movimento per l&#8217;acqua stesso, dovrebbe essere oggi annoverato tra i soggetti di interesse politico, soprattutto per il fatto che il risultato è stato conseguito lottando anche contro l&#8217;oscurantismo di TV e grandi organi di stampa, attraverso le vie del web e dei giornali locali”. A Reggio Emilia, per effetto del decreto Ronchi, la partecipazione pubblica al servizio idrico integrato dovrà passare dal 51% al 40% entro il 2013, e al 30% entro il 2015. Per questo è importante che si portino 25milioni di voti alle urne, da qui a un anno, attraverso il mantenimento di una mobilitazione sociale che metta gomito a gomito tutti, cittadini e lavoratori.<br />
Interessante l&#8217;intervento di Luca Nivarra (ordinario di diritto civile all&#8217;Università di Palermo e uno dei giuristi che si sono occupati della formulazione dei quesiti referendari), il quale ha parlato di “verità avvelenate” da un modello comportamentale corrispondente a tre forme di perversione linguistica: menzogna (ogni riferimento ad imposizioni comunitarie è fasullo, l&#8217;UE vuole solo che i Comuni che decidono di esternalizzare, operino una valutazione politica e procedano con gare); fallacia semantica (i richiami alla concorrenza sono tendenziosi, poiché il 90% dei servizi pubblici sono “monopoli naturali”, per niente sottoposti a regimi di concorrenza); mistificazione ideologica (l&#8217;efficienza, l&#8217;efficacia e l&#8217;economicità propagandate in favore di una gestione privata, non sono affatto supportate da dati empirici).<br />
“Dove eravamo??” Si chiede Ivan Cicconi (esperto in infrastrutture e lavori pubblici, professore alla facoltà La Sapienza di Roma), ricordando che la legge con la quale si è avviato il processo di privatizzazione, è stata la 166/2008 art. 23bis, una legge di Centro-Sinistra cui il decreto Ronchi ha semplicemente dato un seguito. “Nella nostra storia, ci siamo trovati di fronte a tre tipologie diverse di privatizzazione. La prima è stata la svendita ai privati del patrimonio pubblico (es. S.I.P. &#8211; il cui immenso patrimonio immobiliare è stato svenduto a un privato che gliel&#8217;ha poi riaffittato); la seconda si è distinta per l&#8217;affidamento ai privati dei servizi pubblici (es. nei Comuni di Arezzo e Aprilia si sono fatte gare per cedere il servizio idrico, che una volta finito in mano ai privati ha provocato un innalzamento notevole delle tariffe e delle proteste dei cittadini). La terza forma di privatizzazione, che è la più pericolosa ed attuale, è la “privatizzazione senza privati”: cioé la cessione dei servizi a soggetti di diritto privato controllati dal pubblico, e di conseguenza dai partiti. Quella tra Enìa e Iride non è una fusione tra due società, ma un&#8217;incorporazione della prima in Iride; questo allontanerà il suo governo dai territori. Inoltre, l&#8217;amministrazione del nuovo ente, l&#8217;Iren s.p.a., avrà facoltà, come è accaduto con Hera s.p.a., di determinare i compensi per i propri componenti, che ammonteranno probabilmente a 80-100mila euro all&#8217;anno. Non ci saranno gettoni di presenza, non ci sarà alcun vincolo (in Hera s.p.a. il consiglio d&#8217;amministrazione si è riunito solamente dieci volte nel 2009, due ore per seduta &#8230;quindi 5mila euro all&#8217;ora per tutti e 21 i suoi membri, anche se assenti).<br />
Quindi il sistema di tangentopoli è cambiato profondamente. Se prima avevamo la “cupola” dei partiti e qualche decina di malfattori, che con i finanziamenti occulti non andavano comunque ad intaccare il rapporto pubblico-privato, oggi i partiti non ci sono più: abbiamo decine di migliaia di privati che fanno e chiedono favori. Attualmente le società di diritto privato controllate dal  pubblico sono 15mila. Hera s.p.a. ne controlla 49, tutte società che si regolano secondo il diritto privato e che sono operanti nei settori più strategici della nostra economia. Questo, è un processo che si è già consumato, insieme alla separazione normativa tra le infrastrutture (reti) ed il servizio (solo questo sottoposto a gara), ove le infrastrutture sono oggi gestite da società di diritto privato. Questo è ben diverso dalla tangentopoli del passato, col suo 20-30% d&#8217;incidenza; tutto questo determina una sorta di tangente tout-court: “E noi dove eravamo?”.<br />
Walter Ganapini, ex presidente di Greenpeace e di Legambiente, nonché presidente dell&#8217;agenzia nazionale per la protezione dell&#8217;ambiente, interviene per ribadire l&#8217;importanza dell&#8217;acqua come risorsa ciclica (“si rischia non tanto la quantità, quanto la qualità”) e della degenerazione dell&#8217;attenzione verso i servizi legati a questo bene fondamentale. “Ma non è contro questi uomini che ci dovremmo scagliare, perché le normative sulla protezione dell&#8217;ambiente sono ormai così devastate che l&#8217;Italia è oggi macchiata da un sonoro 14% d&#8217;infrazioni comunitarie (contro il 2-3% degli altri paesi). E&#8217; la nostra imprenditorialità in generale, tutta improntata su &#8216;cemento e tondino&#8217;, che lascia a desiderare.. così come il tendenziale interesse non tanto verso una doverosa manutenzione delle infrastrutture (a Reggio abbiamo il 37% di perdite in rete), quanto sulle stock options e la conservazione di dividendi astronomici. Le aziende pluriservizi dovrebbero essere nate per compensare le perdite sistematiche nella gestione dei rifiuti e dei trasporti (i settori di guadagno sono energia elettrica, gas e acqua); invece ci si sta concentrando sul taglio dei costi sulle infrastrutture, con conseguente perdita di efficienza. Con Enìa, tra il 2003 ed il 2009, l&#8217;aumento delle tariffe è stato del 40%, ma almeno non si sottovalutavano così sfacciatamente gli investimenti per l&#8217;efficientazione delle reti, al punto da riconsiderare, piuttosto, uno sbarramento dei fiumi.</p>
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		<title>E la Mafia non ha più odore</title>
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		<pubDate>Thu, 01 Jul 2010 16:01:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gianluca Sassi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[PrimaPagina]]></category>
		<category><![CDATA[corruzione]]></category>
		<category><![CDATA[mafia]]></category>
		<category><![CDATA[processo dell'utri]]></category>

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		<description><![CDATA[Giovanni Toti, Direttore di Studio Aperto del gruppo Mediaset, espone la notizia della condanna di dell'utri come se fosse un soppruso, un attacco politico di basso livello, in italia ormai non c'è più vergogna, nessuno si scandalizza nel sentire certe nefandezze.

Un altro esempio di forza del Sig.B. per contrattaccare le spallate che ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><div style="clear: both; min-height: 1px; height: 3px; width: 100%;"></div><div class='shareaholic-like-buttonset' style='float:none;height:30px;'><a class='shareaholic-fblike' data-shr_layout='button_count' data-shr_showfaces='false' data-shr_href='http%3A%2F%2Fwww.gruppovaldenza.it%2Fe-la-mafia-non-ha-piu-odore%2F' data-shr_title='E+la+Mafia+non+ha+pi%C3%B9+odore'></a><a class='shareaholic-fbsend' data-shr_href='http%3A%2F%2Fwww.gruppovaldenza.it%2Fe-la-mafia-non-ha-piu-odore%2F'></a><a class='shareaholic-googleplusone' data-shr_size='medium' data-shr_count='true' data-shr_href='http%3A%2F%2Fwww.gruppovaldenza.it%2Fe-la-mafia-non-ha-piu-odore%2F' data-shr_title='E+la+Mafia+non+ha+pi%C3%B9+odore'></a></div><div style="clear: both; min-height: 1px; height: 3px; width: 100%;"></div><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><p><object width="480" height="385"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/NpmvyheRgJ0&amp;hl=it_IT&amp;fs=1"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/NpmvyheRgJ0&amp;hl=it_IT&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="480" height="385"></embed></object></p>
<p>Giovanni Toti, Direttore di Studio Aperto del gruppo Mediaset, espone la notizia della condanna di dell&#8217;utri come se fosse un soppruso, un attacco politico di basso livello, in italia ormai non c&#8217;è più vergogna, nessuno si scandalizza nel sentire certe nefandezze.</p>
<p>Un altro esempio di forza del Sig.B. per contrattaccare le spallate che le vicende giudiziarie gli affondano anche se indirettamente, almeno così sembra, certo è che non ci scandalizziamo più, noi italiani siamo cloroformizzati dalle stronzate mediatiche del teatrino televisivo, io stesso lo sono stato per anni prima di dire basta e cominciare utonomamente ad informarmi per altre vie.</p>
<p>Siamo oramai alla frutta, è sotto gli occhi (addormentati) di tutti che in italia si sta tessendo una tela sempre più fitta di collusioni tra i poteri forti, che non sempre sono poteri leciti, ma questo non fa scalpore.</p>
<p>Il motivo è semplice quanto sconvolgente, gli italiani sono delle pecore pigre ed egoiste, salvo eccezioni, la maggiorparte disamorata della politica, disgustati dai comportamenti dei &#8220;professionisti&#8221; della politica al punto di votare quasi ad occhi chiusi, scegliendo il più forte, non il migliore, ma colui che meglio rappresenta il leader, poco importa se ha o ha avuto problemi con la giustizia sia moralmente discutibile, sia un bugiardo, l&#8217;importante è che si dimostri forte, l&#8217;uomo con il &#8220;pelo sullo stomaco&#8221; perchè &#8220;l&#8217;italiano&#8221; vuole essere guidato, è apatico e insofferente.</p>
<p>Non ci stupiamo se tra poco avremo un regime completo, dove &#8220;l&#8217;uomo forte&#8221; decide per tutti e tutti, come pecore, ubbidiremo in silenzio e senza contraddire &#8220;il buon padre di famiglia&#8221; che ci guida, perchè il &#8220;trucco&#8221; è prorio lì, nel dare l&#8217;impressione che comunque nonostante ci comandino a bacchetta, che ci spremano come limoni, che ci priveranno di ogni libertà, anche individuale, nel nome della sicurezza, l&#8217;importante e che &#8220;sembri&#8221; che lo fanno per noi, e questo addormenta le coscienze, un domani ai vostri figli ed ai vostri nipoti potrete sempre diere:</p>
<blockquote><p>Io ero convinto di fare la cosa giusta</p></blockquote>
<p>Mentre con la vostra apatia ed il vostro egoismo da &#8220;capetto del quartierino&#8221; continuerete a fare l&#8217;assit per segnare punto a questi beceri personaggi da vecchio regime vestiti a nuovo, che ora si occupano di management, sfruttano il marketing, per raggiungere i loro goals agganciando il target mirato;</p>
<blockquote><p>Vi stanno fottendo un pezzetto alla volta e voi gli state dando una mano!!!</p></blockquote>
<p style="text-align: center;"><strong>che c&#8217;entra la Mafia?</strong></p>
<p>se ti stai facendo questa domanda dopo aver letto queste mi poche righe, allora siamo nella merda! se non te la poni forse c&#8217;è ancora una speranza.</p>
<p><em>Buona notte e Buona fortuna!</em></p>
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