Non si può certo dire che il multiplo sia negativo per la cultura a Cavriago, tutta l’area è sicuramente attraente per attività, servizi e ambientazione. Cominciamo con i difetti estetici però. Si, perché in un contesto come quello di villa Sirotti, l’impatto poco estetico dovuto al contrasto tra il cemento dell’impianto e la Villa, non si può dire sia stata una soluzione elegante. Insomma una scelta discutibile, quando forse si poteva fare meglio.
Come? Magari piantando qualche metro quadrato in meno di cemento, per fare meglio un paio di altre cose. Tipo? Rendendo l’aspetto del cemento più elegante, il chè era assolutamente possibile utilizzando invece dei casseramenti in legno che hanno lasciato un aspetto grezzo e ruvido, casseramenti in ferro, che avrebbero donato un aspetto più uniforme e liscio, vari i motivi che possono avere escluso questa soluzione, in quanto il costo è sicuramente maggiore, e poi forse perche chi ha eseguito i lavori non era attrezzato per questo.……
Altra barbaria architettonica è il passeggio che unisce la villa e il multiplo, entrando quest’ultimo nella schiena della villa con un camminatoio in cemento spesso e pesante, che stona nettamente con lo stile della proprietà settecentesca. Una soluzione poteva essere una struttura in vetro più leggera anche se certamnte più costosa. È un ragionamento sul come fare le cose. Se le aziende che hanno lavorato al cantiere, non erano in grado o non avevano gli strumenti per realizzare gli accorgimenti estetici di cui necessitava l’area, era forse meglio appoggiarsi a professionisti in grado di realizzare quei particolari per cui servono professionisti che fanno la differenza.
Queste possono essere cose più o meno rilevanti, come i gusti sono gusti, e i punti di vista vari. Sembra palese che qualcosa sia stato trascurato, opinione condivisa da professionisti del mestiere, con cui si è discusso nell’ipotizzare e immaginare eventuali soluzioni alternative. Ma il fine giustificherebbe i mezzi? Se si è ricorso a consulenti esterni per pianificare i lavori, allora era possibile utilizzare anche ditte esterne per realizzare ciò che non si è stato in grado di fare, per dare almeno una coerenza estetica.
Sicuramente una struttura moderna in un giardino come quello di della villa, può essere un contrasto piacevole visivamente, ma man mano che ci si avvicina si perde l’eleganza e la continuità con la struttura armonica di villa Sirotti.
Le opere realizzate da Del Monte danno nettamente segno dei cambiamenti che Cavriago ha sviluppato, in termini di urbanistica e servizi in questi ultimi anni.
Trasparenza
Da un’intervista uscita sull’Unità del sindaco Del Monte.
«Il Comune ha firmato accordi quadriennali di sponsorizzazione con 32 aziende private: 200.000 euro l’anno fino al 2014». Ci sarà qualcosa che non riuscite a fare. «Resta purtroppo in sospeso, a causa della riduzione degli incentivi per il conto energia, un investimento di 3 milioni di euro in partnership con Iren e e Agac Infrastrutture. Doveva servire per il programma di installazione di impianti fotovoltaici sui tetti di quattordici edifici pubblici, con l’obiettivo di produrre energia elettrica pulita e ridurre i costi delle bollette». Sarà per un’altra volta. «Speriamo». Sarebbe curioso e interessante quali motivi hanno portato alla scelta di realizzare alla fine il centro culturale.
La riduzione o la chiusura di alcuni mutui si tradurrà in minore spesa corrente nel 2011 e nel 2012, per un importo più o meno pari ai tagli». Dite anche che non aumenterete le tasse. «Manteniamo allo 0,25% l’addizionale Irpef, che pure potremmo portare fino allo 0,40%. Quindi un paio di cose da dire a riguardo dell’irpef, che secondo Cavriago Comune sarebbe infatti stata aumentata a 0,8, portando a quasi 1 milione di euro il gettito di cui il comune potra usufruire, rispetto ai circa 300mila euro proveniente dallo o,25%.
“In riferimento alle imposte locali occorre precisare che a partire dal 2012 il Bilancio triennale 2011-2013 prevede l’aumento dell’addizionale comunale IRPEF dall’attuale 0,25% allo 0,8%: il relativo gettito passa dagli attuali 290.000 a 950.000 euro nel 2012.”
Vedremo come la crisi si rifarà sui bilanci di Cavriago e su tutti i comuni per le scelte finanziarie e di investimento intraprese, quasi trattando i comuni più come imprese che come enti da difendere dal mercato e dalla finanza, dalla speculazione che stà gettando nel caos l’Italia molto più di altri paesi europei.
Valutazioni economiche
7 milioni di euro il costo totale dell’operazione. In periodo di crisi sono stati spesi 3,4 milioni di euro per villa Sirotti ed il suo parco e 4 milioni per la costruzione del multiplo ed i suoi servizi. I costi sono comprensivi anche delle consulenze esterne supplementari ai tecnici e ai dipendenti del comune. Facendosi forti delle risorse dei contribuenti, il sindaco dichiara che la realizzazione del progetto e dell’impianto del multiplo è stato a costo zero per le casse comunali. Ma che siano provenienti dalla regione attraverso finanziamenti queste risorse? E quindi di chi sono i soldi alla fine? Cavriago è già la seconda tranche di denaro in finanziamenti che riceve dalla regione. Le aziende che lavorano alle opere li hanno ricevuti nel caso del nuovo quartiere abitativo che sorgerà al lato del centro commerciale la Pianella come nel caso del multiplo.
In momento di crisi, la realizzazione del multiplo rende palese l’auento dei costi di gestione a carico del comune di Cavriago, e questi si che peseranno sulle tasche dei cittadini. Ma Del Monte ha già messo le mani avanti dicendo nella sua paginetta personale su paese nostro, ovvero l’unica vetrina da cui spunta la voce del sindaco oltre qualche sfuriata o parata di comunicati sui giornali, che ci possono aspettare decisioni difficili da prendere, perchè il patto di stabilità preme sui comuni. Alla fine del suo editoriale, Del Monte ci mette già docilmente davanti ad una eventualità che ha sempre negato, ovvero che sarà necessario scegliere se abbassare il livello dei servizi essenziali o alzare il prelievo fiscale. Secondo voi a chi chiederanno i sacrifici?
E quindi che succede? Si sono fatti molto furbi. Se il sindaco dice che il comune di Cavriago non ha speso un euro per la realizzazione del mutiplo, fanno comunque parte delle risorse dell comunità e della regione nonche del paese, per cui mi chiedo quante opere del genere si siano rese necessarie in questi anni nei comuni italiani per ricevere così tanti finanziamenti. Quali sono i meriti del comune di Cavriago? se qualcosa deve essere finanziato, è molto più accettabile che questo sia a scopo culturale o sociale. Ma finanziare condomini ed edifici per i ottenere oneri di urbanizzazione, chi paga a lungo termine, quando non si rivalorizza e non si incentiva a recuperare l’esistente? Nel comune di Cavriago gli appartamenti e le case vuote sono piu o meno 400.Dobbiamo dare per scontato che la regione Emilia Romagna ed il suo presidente Vasco Errani abbiano fatto bene a concedere tutte queste risorse per lo sviluppo di Cavriago? Alla fine sono sempre soldi nostri, non è corretto dire come afferma il sindaco Del Monte che l’opera è a costo zero per il comune di Cavriago, perchè ora per mantenere anche questo servizio si dovranno investire risorse e mezzi, e questo graverà sul prelievo fiscale ai cavriaghesi nella misura che verrà ritenuta opportuna dalla giunta comunale.
Ora la vera sfida sarà quella di mantenere prolificamente attivo il servizio, insieme a tutti gli altri di carattere ben diverso come ad esempio l’assistenza agli anziani e gli asili nido, due realtà che rappresentano entrambe attività onerose per il comune e per i contribuenti, e sempre più in bilico nei bilanci che mettono a rischio l’operosità e il funzionamento del sistema esistente, che ha subito aumenti tariffari rispetto all’anno passato. Ora il vero obiettivo non sarà la realizzazione e non la manutenzione, ma il mantenimento, dell’apparato Cavriaghese.
Insomma, Del Monte frigna in politichese nel consiglio comunale sulla discussione dei costi, che non ci sono soldi e che andrà a consegnare la fascia a Roma, che non si può fare niente perché i soldi ci sono ma non si possono utilizare per fare investimenti. Ma per una volta non fare certe cose e pensare a rendere più efficente e stabile l’esistente, anche in vista della crisi che sapevamo già da anni che avrebbe aumentato le difficoltà nella gestione di qualsiasi attività.
Invece poi ci troviamo con i bilanci che fanno acqua, i comuni indebitati ma che continuano a spendere, ricorrendo a movimenti finanziari, a mutui con i loro rispettivi interessi,che saremo noi a pagare, vendite di quote di aziende teoricamente pubbliche(ogni riferimento è puramente casuale e non c’entra sicuramente co il rispetto dell’esito referendario) in ambito finanziario su cui il cittadino non può sapere dove questo possa portare, o creando aziende speciali per poter poi dire che il comune ha risolto il problema del debito all’interno del proprio comune, si , ma trasferendolo alla stessa azienda speciale? E allora chi paga alla fine?
